Netflix dell’incultura

Secondo criteri tecnocratici e utilitaristici è già di per sé un disastro. Ma lo slogan buca-schermi del ministro Franceschini – ovviamente accolto e ripetuto dalla retorica tecnofila – era da respingere a priori:i l miglioramento significativo dell’esperienza dell’utente di Netflix è il suo motore di raccomandazione customer care.

Il dispositivo tipico dei grandi store digitali, che propone i contenuti più confacenti alle preferenze del cliente, facilitandogli la selezione e rinchiudendolo nella bolla delle sue preferenze: l’opposto di una cultura collettiva, sociale, condivisa, aperta, dialettica, fondata sull’approfondimento ma anche sull’allargamento degli orizzonti e degli approcci, capace di confronto e di divergenza.

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