Il paradosso della robotica “intelligente”

Balestrieri e Balestrieri prefigurano per il lavoro questo scenario:

Il grande passo in avanti della robotica (…) consisterà nella capacità di svolgere semplici mansioni non ripetitive. Un gruppo di ricercatori di Singapore nel 2018 ha compiuto un’impresa davvero epocale: ha insegnato a robot industriali a montare una sedia comprata all’IKEA – attività di brugola e ragionamento niente affatto semplice, come ben sa chi vi si è cimentato.

L’ostacolo alla diffusione dei robot fuori dalla manifattura sta proprio nella difficoltà di compiere attività manuali semplici ma non standardizzate, come rifare un letto e poi riordinare una stanza e subito dopo ripiegare la biancheria: lo sviluppo della meccanica e la futura evoluzione dell’intelligenza artificiale verso la capacità di multitasking (in realtà ancora abbastanza lontana) porteranno la robotica a sostituire lavoro umano anche in settori a bassa qualifica, finora protetti dalla loro natura di attività manuale non pianificata.

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