Intelligentized

Come chiariscono Balestrieri e Balestrieri:

Vi è un termine cinese che, nelle traduzioni inglesi, è risolto con un poco elegante intelligentized, utilizzato anche in ambito militare per indicare una nuova generazione di armi che si fondano sull’intelligenza artificiale, sulla robotica e sulle reti avanzate di telecomunicazioni.
Veicoli militari a guida autonoma, droni con capacità autonoma di combattimento e robot per uso bellico sono tra le prospettive nell’orizzonte dell’industria bellica e delle forze armate di Pechino. (…)
l’intelligenza artificiale può rivoluzionare anche la struttura di comando e controllo in un combattimento che si affidi a droni e veicoli con guida autonoma e nel quale le comunicazioni abbiano la flessibilità e la velocità del 5G, e magari la protezione del criptaggio quantistico.
(…)Il vertice militare cinese ha scoperto che l’intelligenza artificiale è capace anche di “pensiero strategico”. (…) La vittoria di AlphaGo è stata una dimostrazione non solo della potenza dell’intelligenza artificiale nell’elaborare strategie complesse, ma anche una prova della superiorità tecnologica americana. [E quindi,] pochi mesi dopo (…), una pubblicazione della Commissione militare centrale di Pechino, che costituisce il vertice politico delle forze armate cinesi, sottolinea che quella vittoria “ha dimostrato l’enorme potenziale dell’intelligenza artificiale nel comando in combattimento, nell’elaborazione di piani e nell’assunzione di decisioni.
A conferma della centralità che l’intelligenza artificiale ha assunto per la modernizzazione delle forze armate cinesi, a inizio 2018 il ministero della Difesa (..ha fondato due mega-strutture di ricerca, una dedicata ai veicoli militari a guida autonoma e l’altra più in generale all’intelligenza artificiale e alle applicazioni del machine learning alla robotica, allo swarm networking (la gestione sistemica di una molteplicità di macchine autonome, ad esempio droni da combattimento), alla cybersecurity.
Pechino ha la convinzione che le tecnologie del nuovo cluster secolare – intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche, 5G, robotica e cognitive automation – possano consentire alla Cina non solo di recuperare il gap negli armamenti con gli Stati Uniti ma anche di tentare il sorpasso, dal momento che il Pentagono continua a investire gran parte delle sue risorse per modernizzare sistemi d’arma che la nuova ondata tecnologica renderà obsoleti.

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