Empowerment simbolico e potere trasformativo nullo

Secondo Slater e Means, è l’inserimento compensativo di gruppi non dominanti nel mercato del lavoro capitalista mediante riconoscimento della diversità, equità e inclusione; questo paradigma del neoliberalismo progressista ha comunque violato i mandati regressivi della politica conservatrice: sessismo e patriarcato, razzismo e supremazia bianca.

Per quanto riguarda lo specifico dell’istruzione, questo empowerment simbolico parla

(…) il linguaggio dell’inclusione e dell’identità (riconoscimento), ma [non pensa] in modo critico all’economia politica e alle relazioni di potere (distribuzione). Questa tendenza si manifesta sottilmente nell’economia morale dell’istruzione tradizionale, che è impegnata in un flusso costante di gesti simbolici con un potere trasformativo minimo o nullo. Nel campo dell’istruzione, [insomma le opinioni liberal] sono state particolarmente vulnerabili all’ideologia neoliberista. (Graham B. Slater, Alexander J. Means “Progressive Neoliberalism and the Poverty of the Educational Imaginary”).