Alveare

Zuboff utilizza la metafora dello sciame e dell’alveare per descrivere come costruzione, presenza e continua esaltazione culturale di un apparato digitale ubiquo, di cui è parzialmente celato e fortemente mistificato lo scopo estrattivo e manipolatorio dei ccomportantenti determinano

il contesto mentale ed emotivo di una società strumentalizzata con architetture di controllo sociale, pressione sociale e potere asimmetrico.

(Zuboff, Il capitalismo della sorveglianza, capitolo 16)

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