Istruzioni d’uso: contenuto e approccio

Il blog è nato con l’idea di rendere disponibili una prospettiva e soprattutto un lessico che contribuiscano all’emancipazione culturale nel campo digitale, contrastando gli aspetti messianici e dogmatici delle definizioni del senso comune e la demagogia.

Il mio approccio è una visione radicalmente e -sempre più – critica della cultura e dell’antropologia della platform society, così come viene proposta dal pensiero mainstream.

Ho pertanto immaginato e cercato di attuare una progressiva messa in evidenza e in circolo dei nuclei sintetici delle letture che vado appassionatamente accumulando dalla primavera del 2018.

Vi è infatti e per fortuna – non tanto in Italia, quanto altrove – davvero molto pensiero divergente. Di conseguenza, escono sempre più libri, molti dei quali si richiamano tra di loro.

Il quadro, pertanto, è sempre più ricco e più complesso, impossibile da riprodurre in forma divulgativa. Sintetizzare sarebbe anzi rischioso, perché l’indicazione di scorciatoie culturali finirebbe probabilmente per riprodurre  il meccanismo di riduzione tipico  delle euristiche cognitive strumentalizzate dalla scienza comportamentista.

Io mi considero, insomma, soltanto un esploratore – non certo una guida – e questo blog è pertanto la pubblicazione del mio diario di bordo, per sua natura dinamico e in continua rielaborazione.

Propongo così soprattutto definizioni, tra cui alcuni neologismi, nella direzione di un linguaggio e di una rete concettuale con compiti di liberazione dall’egemonia in atto, ma anche mappe e tabelle, con funzione di sintesi e di confronto.

I temi sono la tecnocrazia, ma pure e soprattutto l’economia, la politica, la società, il diritto, e valorizzano la demistificazione e la riformulazione concettuale.

La finalità è infatti svelare la logica di messa a valore e di mercificazione delle relazioni umane inoculata nell’universo digitale da parte del capitalismo di piattaforma e di sorveglianza e la manipolazione delle coscienze e del consenso messa in atto dalla democrazia proprietaria.

La pagina audio-visivi accede a contenuti multimediali sul tema del blog, a testimoniare che in qualche modo l’urgenza della decolonizzazione del futuro lambisce ormai anche i media e i salotti intellettuali, oltre a innervare le residue nicchie di pensiero divergente e antagonista.

Marco Guastavigna, ricercatore inopportuno, inguaribilmente outlier.

Intervista che sintetizza parte dei contenuti del blog: prima e seconda parte.