Percolazione inversa

Vespignani spiega

possiamo tagliare i contatti che aprono al virus percorsi specifici per trasmettersi in ambienti o comunità altrimenti separati, andando a creare un isolamento. Il virus così non riesce più a penetrare in altre comunità saltando da un livello all’altro della rete. Si producono dunque effetti non locali, ovvero si crea una partizione della società che confina il virus all’interno di alcune zone della rete rendendone inaccessibili altre. È un po’ come chiudere una porta tagliafuoco: da lì, l’incendio non si propaga. Data una rete, la soluzione a questo problema è matematicamente definita come «percolazione inversa»: si tratta di trovare la frazione di contatti che devo eliminare affinché la rete non abbia una componente maggioritaria di nodi connessi. (A. Vespignani, “I piani del nemico. Cos’è e come funziona la scienza delle previsioni in tempo di crisi”)