MAREA: la connettività non è mai neutra

Attualmente è il cavo sottomarino in fibra ottica con la più alta capacità al mondo. È di proprietà congiunta di Microsoft, Facebook e una sussidiaria della società di telecomunicazioni spagnola Telefónica, che ha affittato una parte della sua capacità ad Amazon. Il cavo raggiunge una profondità di oltre 17.000 piedi e si estende per più di 4.000 miglia. Attraversa l’Atlantico, da un sobborgo di Bilbao, in Spagna, a Virginia Beach negli Stati Uniti. Dove arriva a riva, sembra un serpente che emerge dal mare. MAREA ci ricorda che internet ha un corpo. Un corpo di vetro, rame, silicio e mille altre cose, cose che devono essere scavate dalla terra e martellate in forme utili, con un notevole apporto di lavoro ed energia. I corpi sono materiali; sono anche storici. Se Internet non è un luogo di puro spirito (…) non è nemmeno un luogo incontaminato dal passato. È invischiato con la storia, e spesso in modi abbastanza letterali. Un modo è l’infrastrutturale. I cavi sottomarini come MAREA, scrive la studiosa Nicole Starosielski, seguono spesso “i contorni delle reti precedenti”. L’installazione di linee subacquee è costosa ed è più sicuro seguire percorsi noti piuttosto che aprirne di nuovi. Di conseguenza, i cavi in fibra ottica che corrono lungo i fondali marini seguono spesso lo stesso percorso dei loro antenati analogici: le reti telefoniche del XX secolo e le reti telegrafiche del XIX. (…) Le reti telegrafiche aiutarono gli inglesi a supervisionare e proteggere i loro possedimenti coloniali. Le reti telefoniche aiutarono gli americani a condurre la Guerra Fredda e una guerra calda in Vietnam. Entrambe le reti sono state essenziali per l’espansione capitalistica e la globalizzazione: hanno contribuito alla creazione di mercati, all’estrazione di risorse, alla divisione e alla distribuzione del lavoro. E, come spiega Starosielski, esse stesse sono stati plasmate da modelli ancora più antichi di impero e capitale. I loro cavi in genere ombreggiavano le rotte marittime sperimentate nei secoli precedenti, rotte che acceleravano la circolazione di cotone, argento, spezie, coloni e schiavi. (…) La crescita delle reti è stata guidata da un desiderio di potere e profitto. Non erano solo canali per veicolare informazioni, ma meccanismi per forgiare relazioni di controllo. Sebbene Internet sia più sofisticato dei suoi predecessori, continua questa tradizione. Internet non è solo materiale e storico, quindi; è anche politica. I fili di vetro sommersi che collegano una massa di terra all’altra sono (…) vene. Attraverso di loro, la ricchezza viene estratta e concentrata, le comunità sono dominate ed espropriate. (…) un internet con un corpo, invischiato nel passato e nella politica, è anche un internet fatto di persone. È intriso delle lotte attraverso le quali gli esseri umani creano i loro mondi sociali. Il “progresso” o la “tecnologia” o qualche altra inevitabile logica di sviluppo non prescrivevano la sua forma attuale. Scelte particolari ci hanno portato a questo punto. Abbiamo la capacità, collettivamente, di scegliere in modo diverso. (B. Tarnoff, “Internet for the People: The Fight for Our Digital Future” – traduzione in proprio)

Marea: Il Cavo Sottomarino Tecnologicamente più Avanzato del Mondo (sommario non revisionato di YouTube Digest)

Introduzione

Il progetto Marea rappresenta uno dei più avanzati cavi sottomarini attualmente in costruzione nel mondo. Con una lunghezza di oltre 6.600 chilometri e otto coppie di fibre ottiche, questo cavo è destinato a connettere Virginia Beach, sulla costa orientale degli Stati Uniti, con la Spagna, più precisamente con Solano, un importante snodo di connessioni internet in Europa.

I Partner e la Negoziazione

Il progetto Marea è frutto di un accordo tra tre importanti partner: Microsoft, il gigante del software; Facebook, il colosso dei social media; e Telefónica, il gigante delle telecomunicazioni. Le negoziazioni per questo accordo sono durate quasi un anno e rappresentano un’importante iniziativa per soddisfare le esigenze di capacità di questi tre attori.

Caratteristiche Tecniche

Il cavo Marea è progettato come un cavo “open”, il che significa che durante la costruzione i partner collaborano solo sulla struttura base del cavo, lasciando a ciascun partner la scelta delle proprie tecnologie preferite per la generazione di capacità.

Percorso e Progettazione

La scelta di Virginia Beach e Solano come punti di partenza e arrivo del cavo è motivata da ragioni commerciali e logistiche. Virginia Beach è vicina ad Ashburn, uno dei principali centri di comunicazione negli Stati Uniti e sede di numerosi data center. Solano è stata scelta come punto di arrivo per offrire un’alternativa alle rotte comuni dei cavi sottomarini transatlantici.

Costruzione e Installazione

La costruzione e l’installazione del cavo richiedono una meticolosa pianificazione e attenzione ai dettagli. La scelta del percorso del cavo è influenzata dalla geografia del fondale marino e dalla necessità di evitare danni e pressioni eccessive sul cavo. Una volta che il cavo raggiunge la spiaggia, viene eseguita una serie di operazioni per installarlo e collegarlo alla rete terrestre.

Test e Manutenzione

Dopo l’installazione, il cavo Marea è soggetto a una serie di test per garantire il corretto funzionamento del sistema. Questi test sono fondamentali per individuare eventuali danni o difetti che potrebbero causare problemi operativi a breve o lungo termine. Inoltre, è prevista una regolare manutenzione del cavo per garantire il suo funzionamento ottimale nel corso dei suoi 25 anni di vita utile.

Impatto e Benefici

Il cavo Marea avrà un impatto significativo sulle comunicazioni globali e sull’accesso a internet, consentendo una maggiore velocità e capacità di trasmissione dei dati tra Europa e America. Questo non solo migliorerà l’accessibilità alle informazioni, ma contribuirà anche a rendere il mercato spagnolo delle telecomunicazioni e dell’accesso a internet un punto di riferimento globale.

Conclusioni

In conclusione, il cavo Marea rappresenta un importante passo avanti nella connettività globale, offrendo una soluzione tecnologicamente avanzata per soddisfare le crescenti esigenze di comunicazione e trasmissione dati tra continenti. Grazie a progetti come questo, gli utenti finali possono godere di una connettività più veloce e affidabile, contribuendo a rendere il mondo sempre più interconnesso e accessibile.

Internet per la gente | Ben Tarnoff, Viola Stefanello (voiceover ita) – sommario di YouTube Digest, non revisionato

La Privatizzazione di Internet: Una Storia di Trasformazione e Critica

Introduzione

Negli ultimi decenni, Internet è diventato un elemento centrale della nostra vita quotidiana, ma pochi comprendono veramente la complessità di come è stato creato e commercializzato. In questa analisi, esploreremo la storia della privatizzazione di Internet, dalle sue umili origini come un progetto di ricerca governativo agli Stati Uniti fino al suo attuale status di centro commerciale digitale globale.

Le Origini di Internet

Internet ha avuto origine come un progetto di ricerca governativo negli anni ’70, ma è diventato una rete di computer di proprietà del governo degli Stati Uniti negli anni ’80. Negli anni ’90, ha iniziato il processo di privatizzazione, con la National Science Foundation che passava il controllo della rete al settore privato.

La Privatizzazione e la sua Estrema Forma

La privatizzazione di Internet è stata un processo graduale, ma estremamente influenzato dall’industria e dal clima ideologico degli anni ’90 negli Stati Uniti. Questo ha portato a una forma estrema di privatizzazione, con l’industria che ha programmato la motivazione del profitto in ogni livello della rete.

Le Conseguenze della Privatizzazione

La privatizzazione di Internet ha avuto numerose conseguenze, tra cui la creazione di un mercato concentrato di servizi Internet e l’aumento delle diseguaglianze nell’accesso alla banda larga. Negli Stati Uniti, ad esempio, milioni di persone, soprattutto nelle aree rurali e a basso reddito, sono ancora prive di accesso a Internet ad alta velocità.

Il Ruolo delle Piattaforme Online

Le piattaforme online, come Google, Facebook e Uber, hanno giocato un ruolo significativo nella fase successiva della privatizzazione di Internet. Queste piattaforme agiscono come centri commerciali digitali, intermediando le interazioni e monetizzando i dati generati dagli utenti.

La Critica e la Postura Contemporanea

Negli ultimi anni, c’è stata una crescente critica nei confronti di Internet, con un riconoscimento generale del fatto che qualcosa non funziona a livello fondamentale. Questa critica si è manifestata attraverso termini come “The Clash”, indicando un cambiamento nella percezione pubblica di Internet.

Conclusioni

In conclusione, la privatizzazione di Internet ha avuto un impatto significativo sul suo sviluppo e sulle sue dinamiche attuali. È importante comprendere come questo processo sia avvenuto e le sue conseguenze per poter affrontare le sfide attuali e future legate all’uso e alla gestione di Internet.

Creare un Internet più equo: Strategie per la De-privatizzazione

Introduzione

L’avvento del COVID-19 ha messo in luce le disuguaglianze nel mondo digitale, evidenziando la necessità di un accesso equo e universale a Internet. Tuttavia, l’attuale modello di centri commerciali online e piattaforme digitali contribuisce a perpetuare tali disuguaglianze anziché mitigarle. In questo articolo esploreremo le implicazioni sociali, economiche e politiche di questo fenomeno, discutendo strategie per la de-privatizzazione di Internet e la creazione di alternative pubbliche e cooperative.

Centri Commerciali Online: Macchine di Disuguaglianza

I centri commerciali online come Facebook, Uber e Amazon sono motori di disuguaglianza, distribuendo rischi e premi in modo diseguale e facilitando lo sfruttamento dei lavoratori. Inoltre, amplificano discriminazioni di genere, razzismo e altre forme di oppressione attraverso algoritmi e canali di propaganda reazionaria.

La Necessità di De-privatizzazione

Per affrontare queste sfide, è essenziale comprendere il ruolo della privatizzazione nell’aggravare le disuguaglianze digitali. La de-privatizzazione mira a creare un Internet governato dalle persone anziché dai profitti, promuovendo l’autodeterminazione e la partecipazione democratica.

Esperienze di Successo

Esistono esempi positivi di reti di banda larga pubbliche o cooperative in più di 900 comunità negli Stati Uniti. Queste reti offrono servizi migliori a costi inferiori e coinvolgono attivamente i membri della comunità nelle decisioni infrastrutturali.

Costruire Alternative

Per realizzare una de-privatizzazione efficace, è necessario ridurre il potere dei centri commerciali online e promuovere alternative concrete e diverse. Queste alternative non devono essere meri cloni dei giganti tecnologici, ma strutture radicalmente diverse basate sul controllo democratico e la cooperazione pubblica.

Il Ruolo dei Social Media Decentralizzati

Piattaforme come Mastodon offrono una visione alternativa dei social media, permettendo agli utenti di deliberare democraticamente sulle regole e preservando l’indipendenza dai profitti pubblicitari.

Sfide e Opportunità

La transizione verso una de-privatizzazione di Internet non sarà facile, ma è necessaria per garantire un accesso equo e un controllo democratico sulla tecnologia. È essenziale coinvolgere attivamente la società civile e promuovere investimenti pubblici nelle alternative digitali.

Conclusioni

Creare un Internet più equo richiederà sforzi collettivi e strategie innovative. Tuttavia, le esperienze positive e i movimenti emergenti ci offrono speranza per un futuro digitale più inclusivo e partecipativo.

Grazie alla partecipazione attiva e alle domande stimolanti, è possibile avviare un dialogo costruttivo e promuovere cambiamenti significativi nell’ecosistema digitale.