Una particolare definizione di Capitale

Avallone concettualizza così:

…rapporto socio- ecologico che ha plasmato il mondo della fine del 1400, costruendolo come un enorme magazzino di forme di vita di cui disporre e forme di vita da annullare, fino alla loro estinzione, se inutili o di ostacolo alla sua riproduzione. (G. Avallone, “Introduzione. Andare oltre l’inferno planetario”, in J. W. Moore, “Oltre la giustizia climatica. Verso un’ecologia della rivoluzione”)