Bellos e Montagu riprendono Souriau, su cui si esprime Isabelle Barberis:
La macchina da giocare di Étienne Souriau o il teatro come arte di filosofare
La riflessione di Souriau sul teatro
Le due principali contribuzioni
- Souriau sviluppa una poetica globale caratterizzata da una dimensione speculativa nelle sue opere principali: Les Deux Cent Mille Situations Dramatiques (1950) e Les Grands Problèmes de l’esthétique théâtrale (1956).
- Il primo lavoro relaziona le funzioni drammatiche a simboli astrologici, mentre il secondo si interessa a mondi teatrali alternativi come l’opera e il teatro di marionette.
Influenza di Souriau
- Il saggio di Paul Ginestier, Le Théâtre contemporain dans le monde, evidenzia l’influenza di Souriau sul teatro contemporaneo.
- Ginestier in particolare adotta il concetto di “surexistenza” di Souriau, suggerendo un superamento dell’individuale attraverso la situazione drammatica.
Les Deux Cent Mille Situations Dramatiques: tra cybernetica e vitalismo
Ambizione dell’opera
- Souriau si distacca dall’idea di un trattato di teatro, proponendo invece una teoria delle situazioni drammatiche che ambisce a coprire combinazioni potenzialmente infinite.
- L’opera funge da macchina computazionale, collegando l’arte drammatica con tecnologie emergenti del suo tempo.
Rapporti con discipline contemporanee
- Souriau cerca di legare la sua estetica a esempi di linguistica, cybernetica e architettura, annotando come il segno possa essere visto come un “programma”.
- La pluralità drammaturgica proposta da Souriau invita alla connessione tra vari sistemi e scale, richiamando anche le teorie di McLuhan sui media come intensificatori dell’azione.
Invasione del hors-champ e smultiplicazione dei giochi d’ èchelle
Struttura logica del lavoro
- L’opera di Souriau segue una progressione logica che inizia da funzioni infra-drammatiche, passando a situazioni e combinazioni, e culmina in una meditazione sulla “dramaturgia cosmica”.
- Si sostiene una visione del teatro come un dispositivo cosmogonico che riflette le forze del mondo reale.
Estetica del “debordement”
- Souriau propone una concezione del teatro che si allontana dall’illusione verso un’interfaccia che collega il cuore della scena alla “palpitazione del reale”.
- Il microcosmo scenico deve rappresentare e sostenere il macrocosmo teatrale, richiedendo che la sua organizzazione irradi l’universo dell’opera.
La situazione secondo Souriau e secondo Sartre
Critica all’individualismo drammatico
- Souriau enfatizza che la situazione è una “forma-potenza” che coinvolge dinamiche trans-individuali, piuttosto che essere solo un contesto sociale.
- Si descrive la situazione come un’esperienza collettiva che supera l’isolamento individualistico, portando a una comprensione cosmogonica.
Confronto con Sartre
- Mentre Sartre vede la situazione come uno spazio di libertà e scelta, Souriau adotta una visione più determinista in cui l’immaginario si libera attraverso un sistema di forze strutturate.
- Le due visioni si differenziano nel loro approccio alla situazionalità e alle esperienze collettive, con Sartre focalizzato sull’individuo e Souriau sull’ecosistema interattivo.
Souriau e l’eredità nelle studi teatrali
Riconoscimenti e oblio
- L’eredità di Souriau nelle studi teatrali è stata a lungo ignorata, ma comincia ad essere rivisitata attraverso approcci che cercano di combinare filosofia e studi teatrali.
- Le critiche contemporanee evidenziano le intuizioni vitalistiche di Souriau e la sua visione di una “drammaturgia delle forze”.
Impatto di pensatori contemporanei
- Figure come Bruno Latour hanno contribuito a una rinnovata attenzione sul pensiero di Souriau, applicando il suo approccio alle relazioni e alla negoziazione nel teatro contemporaneo.
- Tuttavia, esiste un rischio di semplificazione della sua visione complessa e tragica, relegandola in un contesto più democratico e tecnologico.
Conclusione
- La filosofia estetica di Souriau apre strade innovative nel pensiero teatrale moderno, proponendo una rete d’influenze diverse e una riflessione profonda sulla relazione tra arte e vita.
- La sua analisi del teatro come un campo di forze e interazioni è essenziale per comprendere le dinamiche contemporanee della drammaturgia.
(fonte: D. Bellos – A. Montagu; “Il capitalismo della creatività. Passato, presente e futuro del diritto d’autore”)