Per intelligenze artificiali malvagie Curcio intende quelle che
attrezzano indifferentemente i processi distruttivi degli umani, dei loro ambienti sociali e di ogni altra forma del vivente sul pianeta. (…) [Esse sono merci] e come tutte le altre merci vengono vendute e comperate. E come tali le troviamo esposte nelle fiere del terrore e sui grandi mercati della morte, molto spesso accompagnate da tranquillizzanti bugiardino “testate sul campo contro i palestinesi”. [Tra i mercanti in prima fila spiccano le cosiddette big tech anche e soltanto per servizi di cloud computing. Queste tecnologie sono ammantate in modo mitico falso e ipocrita dal paradigma tecnocentrico che ne dichiara l’efficacia chirurgica e l’incontrastabile potenza.] (R. Curcio, “Intelligenze artificiali e intelligenze sociali”)