Vicende e personaggi di Islanda nella ricostruzione di NotebookLM (fonte: J. Muldoon, M. Graham, C. Cant, “Feeding the machine. The hidden human labour powering AI” – traduzione in proprio)
Cronologia degli Eventi
Passato:
- XVII secolo: Lo stato danese promuove un’immagine dell’Islanda come ambiente naturale produttivo e gestibile per esercitare un maggiore controllo sul territorio.
- XIX secolo: I nazionalisti islandesi ribaltano l’immagine dell’Islanda, enfatizzando le forze naturali selvagge che plasmano un popolo coraggioso e ambizioso.
- Fine XIX secolo: L’Impero Britannico costruisce la “Linea Tutta Rossa,” un sistema telegrafico che collega l’intero impero, usando la guttaperca come isolante.
- Inizio XX secolo: I cavi di rame sottomarini dominano le comunicazioni globali.
- 1912: Installazione dei primi cavi telegrafici a Takapuna e Muriwai, Nuova Zelanda.
- 1914: La Gran Bretagna taglia i cavi sottomarini tedeschi all’inizio della Prima Guerra Mondiale, sfruttando il vantaggio di poter intercettare le comunicazioni radio tedesche.
- Anni ’50: I cavi coassiali analogici con ripetitori sommergibili sostituiscono i cavi di rame, aumentando la larghezza di banda e consentendo la trasmissione di conversazioni telefoniche.
- 1950: Installazione dei primi cavi in acque profonde con ripetitori tra la Florida e Cuba.
- 1964: Installazione del primo cavo transpacifico dell’era della Guerra Fredda che collega gli Stati Uniti continentali al Giappone.
- Anni ’80 – ’90: I cavi in fibra ottica vengono sviluppati e installati, segnando l’inizio dell’era moderna di Internet.
- 1989: AT&T installa TRANSPAC-3, il primo cavo in fibra ottica transpacifico, seguendo il percorso del cavo del 1964.
- Anni ’90: L’Islanda installa cavi in fibra ottica ad alta velocità (CANTAT-3, FARICE-1, DANICE), aprendo nuove opportunità nell’economia digitale.
- Anni 2000: Boom dell’installazione di cavi in fibra ottica, in particolare nell’Oceano Pacifico, in risposta alla crescente importanza dei mercati asiatici.
- Inizio anni 2010: L’industria dei data center islandese si sviluppa, alimentata principalmente dai miner di criptovalute.
Presente:
- 2017: I miner di criptovalute consumano circa il 90% della capacità dei data center islandesi.
- 2018: Google inizia a costruire i propri cavi sottomarini in fibra ottica.
- 2021: La rivista Data Center Dynamics rivela l’ampio uso di lavoratori temporanei nei data center di Google.
- 2022: Installazione di IRIS, un nuovo cavo ad alta capacità tra l’Irlanda e l’Islanda. L’industria dei data center islandese inizia a rivolgersi ai clienti dell’intelligenza artificiale con un focus sulla sostenibilità.
- Fine 2023:
- I data center rappresentano l’1-2% del PIL islandese.
- I data center consumano il 2-3% dell’energia mondiale.
- Il mercato globale dei data center hyperscale vale 80 miliardi di dollari.
- Le grandi aziende tecnologiche investono pesantemente in infrastrutture di intelligenza artificiale, consolidando il loro potere.
- Le tensioni geopolitiche aumentano a causa della concorrenza per l’intelligenza artificiale, con Stati Uniti e Cina in testa.
- Preoccupazioni crescenti sul consumo di energia e acqua dei data center, nonché sulle pratiche di lavoro.
Futuro:
- 2024: Previsione di oltre 1.000 data center hyperscale in tutto il mondo.
- 2028: I data center in Irlanda potrebbero consumare il 27% della fornitura di elettricità del paese.
- 2030: La domanda di minerali critici potrebbe aumentare di 3,5 volte.
- 2032: Il mercato globale dei data center hyperscale potrebbe raggiungere i 935 miliardi di dollari.
Cast dei Personaggi
Einar: Responsabile della struttura di un nuovo data center nel nord dell’Islanda. Si è trasferito da Reykjavik alla sua città natale, Blönduós, per lavorare al data center. È responsabile della manutenzione, del lavoro a distanza per i clienti e della soddisfazione delle aspettative dei clienti.
Jóhann: Elettricista che lavora con Einar al data center.
Halldór: Tecnico dell’assistenza che lavora con Einar al data center.
Guðni Thorlacius Jóhannesson: Presidente dell’Islanda, sostenitore dell’industria dei data center.
Björn Brynjúlfsson: Presidente di Data Centers by Iceland, gruppo di lobby per l’industria dei data center islandesi.
Blake E. Greene: Direttore marketing di Borealis Data Center, entusiasta del potenziale dell’Islanda come “sobborgo digitale di Dublino”.
Thorvardur Sveinsson: CEO della società di telecomunicazioni Farice, sostenitore dell’elaborazione di dati per l’intelligenza artificiale in Islanda.
Andrew Brunton: UK Processing and Imaging Manager per Shearwater GeoServices, ha trasferito alcuni server in Islanda per risparmiare sui costi e ridurre le emissioni di CO2.
Nicole Starosielski: Studiosa dei media, esperta di cavi sottomarini e della loro importanza per Internet.
Ingrid Burrington: Scrittrice, esperta della storia dei cavi sottomarini e del loro ruolo nel colonialismo.
Kai-Fu Lee: Presidente e CEO di Sinovation Ventures, esperto di intelligenza artificiale e della competizione tra Stati Uniti e Cina.
Robert Lighthizer: Ex rappresentante per il commercio degli Stati Uniti, critico nei confronti della Cina e sostenitore di una politica aggressiva.
Eric Schmidt: Ex CEO di Google, sostenitore di un aumento della spesa in R&S per competere con la Cina.
Mike Gallagher: Membro del Congresso, vede l’intelligenza artificiale come una tecnologia cruciale nella competizione geopolitica.
Sebastian Moss: Reporter di Data Center Dynamics, critico nei confronti delle pratiche di lavoro nei data center di Google.
Nota: La lista dei personaggi include solo le figure principali menzionate nel testo. Potrebbero esserci altri personaggi menzionati di sfuggita che non sono stati inclusi.