Secondo Curcio siamo di fronte a una strategia di estrazione del valore a scopo di profitto sulla base di alcuni elementi che caratterizzano l’IA intrusiva:
- bio-sensori indossabili;
- sensori neurali impiantati;
- conseguenze dell’uso sistematico di dispositivi digitali sostitutivi;
- promozione delle ideologie transumaniste;
- approccio ai dispositivi di IA come a marcatori di un salto evolutivo;
- pressing pubblicitario e condizionante sulla logistica dell’istruzione;
- valorizzazione dei dispositivi di IA sostitutivi del lavoro;
- trasferimento globale in internet dei flussi informativi e accreditamento delle capacità di copilotaggio e tutoraggio dei dispositivi di IA;
- tendenza alla riduzione degli spazi di esplorazione autonoma degli utenti dei servizi digitali;
- impianto nel sistema biologico dei viventi di sensori interagenti con sistemi automatizzati.
(Fonte: R. Curcio, “Intelligenze artificiali e intelligenze sociali”)