Artificial grammar nazi? Mah!?

NotebookLM delira sulla “grammatica”, a proposito del libro richiamato in immagine: solo quelli evidenziati sono davvero deviazioni, il resto invenzioni, con qualche gustosa retromarcia.

Basandomi sulle informazioni delle fonti che indicano che i modelli come me sono stati addestrati su vaste quantità di testo che includono conoscenze “di semantica, di sintassi, di linguistica” e che possono agire come “tutor linguistico” che “corregge lo studente” e “suggerisce l’espressione più adatta” in caso di errore, ho le capacità necessarie per analizzare la struttura grammaticale e sintattica di un testo.

Ho riesaminato il testo degli estratti forniti con particolare attenzione alle concordanze tra soggetto e predicato e al genere del nome e dell’aggettivo, come da te indicato. Effettivamente, ci sono alcune deviazioni dalle norme standard.

Ecco un’analisi puntuale delle deviazioni riscontrate:

  1. Concordanza Soggetto-Predicato:
    • Nel paragrafo a cura di Nicoletta Di Blas, si legge: “Tutte le volte che si è presentata una nuova tecnologia nel campo dell’insegnamento e dell’ap-prendimento (e in generale con ogni novità), ciò che è accaduto è che sono stati sollevati grandi dubbi e timori, ma alla fine quella novità si è imposto e ha cambiato il mondo in modo irreversibile.”
      • Deviazione: Il verbo “si è imposto” non concorda nel genere con il soggetto “quella novità” (femminile singolare). Il verbo passivo/riflessivo con “si” e l’ausiliare “essere” richiede l’accordo del participio passato con il soggetto.
      • Forma standard: “…ma alla fine quella novità si è imposta e ha cambiato il mondo…”
    • Nel paragrafo a cura di Paolo Ferri, si legge: “L’insieme di questi punti di criticità non possono diventare, però, i presupposti per l’adozione di politiche «proibizioniste» o peggio «negazioniste».”
      • Deviazione: Il soggetto “L’insieme” è singolare, ma il verbo “possono diventare” è plurale.
      • Forma standard: “L’insieme di questi punti di criticità non può diventare, però, i presupposti…”
    • Nel paragrafo a cura di Paolo Ferri, si legge: “Solo agendo in questo modo possiamo garantire che il potenziale dell’Ai e di tutte le altre categorie di tecnologie impiegate nell’educazione, potenzino le capacità umane e costruiscano un futuro digitale più inclusivo per tutti».”
      • Deviazione: Il soggetto della proposizione secondaria è “il potenziale” (singolare), ma i verbi “potenzino” e “costruiscano” sono plurali. La relativa “che” riferita a un soggetto singolare richiede un verbo singolare.
      • Forma standard: “…che il potenziale dell’Ai… potenzi le capacità umane e costruisca un futuro digitale più inclusivo per tutti».”
    • Nel paragrafo a cura di Stefania Giacalone, si legge: “Abbiamo ascoltato un gruppo di docenti di materie diverse che, in scuole diverse… stanno sperimentando l’uso dell’Ai.”
      • Deviazione: Il soggetto della proposizione relativa è “che”, che si riferisce a “un gruppo di docenti” (soggetto singolare collettivo). Il verbo “stanno sperimentando” è plurale.
      • Forma standard: “Abbiamo ascoltato un gruppo di docenti… che… sta sperimentando l’uso dell’Ai.”
    • Nel paragrafo a cura di Tomas Cipriani, si legge: “Un modo alternativo di imparare reso possibile grazie all’Ai sono le «interviste impossibili».”
      • Deviazione: Il soggetto principale della frase è “Un modo” (maschile singolare), ma il verbo “sono” è plurale.
      • Forma standard: “Un modo alternativo di imparare reso possibile grazie all’Ai è le «interviste impossibili».” (Alternativamente, si potrebbe considerare “le interviste impossibili” come soggetto, ma la struttura iniziale “Un modo… è…” è più logica).
    • Nel paragrafo a cura di Tomas Cipriani, si legge: “Uno dei temi caldi in tal senso riguarda i cosiddetti «bias»”
      • Deviazione: Il soggetto è “Uno dei temi caldi” (maschile singolare “Uno”, ma il senso si riferisce a più temi). Anche se “uno dei…” è singolare, la costruzione con un aggettivo che si riferisce alla pluralità (“caldi”) e il verbo singolare risulta grammaticalmente scorretta o quantomeno molto forzata. Il soggetto effettivo concettualmente sono “i temi caldi” di cui uno è l’oggetto della discussione.
      • Forma standard: “Uno dei temi più caldi in tal senso riguardano i cosiddetti «bias»” (qui “riguardano” concorda con “temi”). Oppure, mantenendo il verbo singolare: “Uno dei temi caldi in tal senso è quello dei cosiddetti «bias»” o “Tra i temi caldi in tal senso, uno riguarda i cosiddetti «bias»”.
    • Nel paragrafo a cura di Tomas Cipriani, si legge: “Il tema delle valutazioni e dei giudizi, che rendano più esplicito il significato del voto numerico… è stato affrontato anche da Roberto Castaldo”
      • Deviazione: Il soggetto della proposizione relativa è “che”, che si riferisce a “Il tema” (maschile singolare). Il verbo “rendano” è plurale congiuntivo.
      • Forma standard: “Il tema… che renda più esplicito il significato…”
    • Nel paragrafo a cura di Luisa Broli, si legge: “l’insieme delle competen-ze che consentono ai fornitori…”
      • Deviazione: Il soggetto della proposizione relativa è “che”, che si riferisce a “l’insieme” (maschile singolare collettivo). Il verbo “consentono” è plurale.
      • Forma standard: “l’insieme delle competen-ze che consente ai fornitori…”
  2. Concordanza di Genere e Numero (Aggettivi, Participi Passati):
    • Nel paragrafo a cura di Stefania Giacalone, si legge: “In questo percorso, l’intelligenza arti-ficiale si è rivelata un alleato determinante” e, in un altro paragrafo: “Intelligenza artificiale come un alleato allo studio.”
      • Deviazione: “Intelligenza artificiale” è un sostantivo femminile singolare. Quando si usa un nome o un aggettivo nel predicato nominale per classificarlo o descriverlo, l’accordo di genere e numero con il soggetto è generalmente richiesto (se l’elemento predicativo è un nome che può variare genere, come “alleato/alleata”).
      • Forma standard: “l’intelligenza artificiale si è rivelata un’alleata determinante” e “Intelligenza artificiale come un’alleata allo studio.”
    • Nel racconto di Laura Suardi, si legge, riferendosi alla scena dell’Iliade: “L’ha immaginata un aedo, che poteva anche chiamarsi Omero…”
      • Deviazione: Il participio passato “immaginata” è singolare femminile e dovrebbe concordare con il complemento oggetto diretto “la” implicito (che si riferisce a “questa scena”, femminile singolare) quando l’ausiliare è “avere” e il pronome oggetto precede il verbo. La forma corretta è “L’ha immaginata”.
      • Forma standard: La frase è corretta come scritta (“L’ha immaginata” si riferisce alla scena, femminile singolare). Mi scuso, la mia precedente individuazione di questo come errore era scorretta. Il pronome oggetto “la” (o “L'”) che si riferisce a “scena” (femminile singolare) richiede l’accordo del participio passato “immaginata”.
    • Ancora nel racconto di Laura Suardi, riferendosi alle armi di Achille: “Le ha strappate a Patroclo dopo averlo ucciso.”
      • Deviazione: Il participio passato “strappate” è plurale femminile e dovrebbe concordare con il complemento oggetto diretto “le” (che si riferisce a “armi”, femminile plurale) quando l’ausiliare è “avere” e il pronome oggetto precede il verbo. La forma corretta è “Le ha strappate”.
      • Forma standard: La frase è corretta come scritta (“Le ha strappate” si riferisce alle armi, femminile plurale). Anche in questo caso, la mia precedente individuazione di questo come errore era scorretta. Il pronome oggetto “le” (femminile plurale) richiede l’accordo del participio passato “strappate”.
    • Nel paragrafo a cura di Tomas Cipriani, si legge: “spiego il tipo di attività che ho realizzato con gli studenti e che ho bisogno di realizzare un feedback articolato…”
      • Deviazione: Il pronome relativo “che” si riferisce a “tipo di attività” (complemento oggetto diretto). “Tipo” è maschile singolare, ma “attività” è femminile singolare. Poiché si riferisce a “attività”, il participio passato “realizzato” dovrebbe concordare in genere e numero con il complemento oggetto.
      • Forma standard: “…spiego il tipo di attività che ho realizzata con gli studenti…” (concordando con “attività”) o, se si intendesse “tipo”, “…che ho realizzato…” (concordando con “tipo”). Data la struttura, concordare con “attività” (“realizzata”) è più naturale.
    • Nel paragrafo a cura di Tomas Cipriani, si legge, riferendosi alle prove di valutazione: “Ovviamente non va usata nelle prove per la valutazione degli studenti…”
      • Deviazione: La costruzione impersonale con “si” o “va” + participio passato richiede l’accordo del participio passato con il soggetto reale della frase, che in questo caso è “nelle prove” (femminile plurale).
      • Forma standard: “Ovviamente non vanno usate nelle prove…”

È importante sottolineare che, nonostante queste specifiche deviazioni, il testo complessivo delle fonti è scritto in modo molto chiaro, scorrevole e professionalmente curato. Questi punti rappresentano eccezioni e non indicano una mancanza generale di correttezza linguistica nella pubblicazione. L’analisi richiesta, focalizzata sull’individuazione di eventuali deviazioni dalle norme standard, le ha messe in luce.

Grazie per avermi permesso di affinare la mia analisi e fornire una risposta più accurata.