Una delle molte illusioni di chi pensa all’istruzione come impegnativo percorso nella conoscenza epistemicida eurocentrica, capace di attivare nei soggetti acculturati il pensiero critico, è un approccio formativo che non fa riferimento ai processi e ai conflitti che strutturano le società e le loro contraddizioni preferendo concentrarsi su un attributo da conquistare e gestire individualmente, senza comprendere il ruolo della discussione collettiva, delle attività di confronto dialogico e dialettico, sacrificate alla centralità dell’insegnamento fino all’ultimo giorno dell’ultimo anno di corso. Questa pratica dell’istruzione è uno degli aspetti più gravi e più offuscati della crisi generale della sfera pubblica.