Metafore sociali per i dispositivi

La tesi di fondo del saggio “Le metafore del computer. La costruzione sociale dell’informatica” è che la vasta diffusione e l’attuale ubiquità del computer non sono attribuibili esclusivamente allo sviluppo tecnologico, ma sono il risultato di un “circolo virtuoso (o vizioso?)” instauratosi tra tecnologia, società, storia e idee. In particolare, per comprendere la diffusione del computer nel contesto sociale, è necessario analizzare le metafore che ne hanno permesso la costruzione e lo sviluppo. Il computer stesso è concepito come una “metafora nata per lavorare su metafore”, con il termine “informazione” che è esso stesso una metafora. L’opera si propone di illustrare queste metafore e il loro contesto sociale.

A supporto di questa tesi centrale, il testo esplora diversi concetti e prospettive:

  • Il Ruolo delle Metafore: La società attribuisce senso al proprio agire attraverso l’adozione di metafore. Ogni tecnologia, prima di essere sviluppata, nasce come metafora, e il computer non fa eccezione. La mancanza di una definizione univoca di “informazione” ha portato il computer ad assumere forme diverse, frutto di metafore differenti. Esempi includono la metafora del “cervello elettronico” per i primi computer, l’“autostrada dell’informazione” per Internet e la “macchina a vapore” in relazione al sogno di Babbage di produrre tabelle matematiche.
  • Il Modellamento Sociale della Tecnologia (SST) e la Costruzione Sociale della Tecnologia (SCOT): Questi approcci criticano e sostituiscono l’idea del determinismo tecnologico, sostenendo che la tecnologia è parte integrante della società e che il suo sviluppo è modellato da fattori sociali.
    • Il SST si concentra sui fattori sociali (geografici, ambientali, scientifici, di mercato, ecc.) che influenzano le fasi di sviluppo e diffusione delle tecnologie. Un concetto chiave è la scelta (conscia o inconscia) nella progettazione e innovazione tecnologica, descritta come un “giardino dai sentieri che si biforcano”. Altri concetti includono la negoziabilità della tecnologia, l’irreversibilità e la chiusura dell’artefatto tecnologico.
    • L’approccio SCOT (Social Construction of Technology) di Pinch e Bijker propone che una tecnologia assuma molteplici forme a seconda dei gruppi sociali pertinenti che partecipano al dibattito su di essa. Le fasi includono la flessibilità interpretativa (l’artefatto non ha una forma definitiva) e la chiusura (i gruppi sociali concordano su una forma ottimale), come illustrato dall’esempio della bicicletta.
  • Configurazione Simbolica: Questo è un “meta-concetto” proposto dagli autori per raccogliere i risultati delle discipline sociali che studiano l’uomo come “animal symbolicum”.
    • È definita come una metafora le cui caratteristiche di meccanismo di attribuzione di senso dipendono dall’uso sociale e dal tipo di legittimazione.
    • Comprende tre dimensioni mutuate da Morris (1938): semantica (il senso attribuito dal gruppo che la produce), sintattica (la struttura delle regole narrative) e pragmatica (l’uso sociale).
    • Viene usata per analizzare come, ad esempio, la metafora del “cervello elettronico” avesse significati e aspettative diverse per scienziati, militari e opinione pubblica, a seconda dei loro usi e condizioni di legittimazione. Il concetto di “configurazione” è anche pertinente per descrivere le tecnologie dell’informazione come “configurazioni eterogenee di elementi tecnici e sociali”.
  • Il Computer come Tecnologia Caratterizzata e Caratterizzante:
    • Il computer è una tecnologia caratterizzata perché il suo sviluppo è contestuale all’elaborazione di una configurazione simbolica (una metafora) che ne definisce le possibili linee di sviluppo e d’uso.
    • È anche una tecnologia caratterizzante perché sviluppa legami profondi con scienza, filosofia e letteratura, ed è sempre disponibile a fungere da metafora, esempio, modello o simbolo, focalizzando idee culturali disparate. Altri esempi includono l’orologio e la macchina a vapore. Questa duplice natura evidenzia la sua ambiguità come artefatto materiale e metafora simbolica.
  • Il Ruolo dell’Ideologia e del Marketing: L’ideologia è una forza capace di modellare ogni fase dell’artefatto tecnologico, attraverso una codifica funzionale o simbolica. Il marketing, a sua volta, costruisce la domanda di tecnologia e vincola le scelte dei consumatori, agendo come una forma di modellamento sociale.
  • L’Appropriazione Sociale della Tecnologia: I consumatori non sono passivi, ma utilizzano le tecnologie in modo personalizzato, spesso oltre gli scopi previsti, evidenziando una capacità di diversa interpretazione dell’artefatto.
  • Cultural Studies: Questa prospettiva studia la cultura nel senso antropologico nelle società postindustriali, concentrandosi sul consumo di beni e sulle pratiche sociali. Nel contesto tecnologico, analizza come le tecnologie penetrano la vita quotidiana, le strategie di comunicazione e le ideologie sottese. L’esempio del consumo dell’home computer illustra come la tecnologia diventi uno strumento per definire l’identità e creare pratiche sociali e subculture giovanili.
  • Contesti Storici e Sociali Chiave:
    • Origini Militari: Il computer si è sviluppato durante la Seconda Guerra Mondiale per scopi bellici (decrittazione, calcolo balistico) e ha giocato un ruolo strategico fondamentale.
    • Il Programma di Turing e l’Impatto di Wiener: Alan Turing ha gettato le basi per l’idea di macchine universali (macchina di Turing) e la possibilità di meccanizzare l’intelligenza umana (test di Turing). Norbert Wiener, con la cibernetica, ha sistematizzato lo studio della comunicazione e del controllo nell’uomo e nelle macchine, introducendo concetti come feedback e informazione. Queste idee hanno trasformato il meccanicismo da paradigma scientifico a ideologia.
    • L’Intelligenza Artificiale come Ideologia: Nata ufficialmente nel 1956, l’IA ha istituzionalizzato lo studio meccanicistico della mente umana basato sull’elaborazione di simboli e informazioni. Critici come Hubert Dreyfus e Joseph Weizenbaum (creatore di ELIZA) hanno evidenziato i limiti filosofici ed etici di questa visione, sottolineando il rischio di una “gabbia concettuale” e la responsabilità insita nell’uso della tecnologia.
    • La Macchina per Comunicare: Figure come Vannevar Bush (Memex, ipertesto), John Licklider (simbiosi uomo-computer, computer come mezzo di comunicazione, comunità virtuali) e Douglas Engelbart (potenziamento dell’intelletto umano, mouse, word processor) sono stati “tecnici eterogenei” che hanno reimmaginato il computer da manipolatore di simboli a strumento per lo sviluppo delle capacità cognitive umane e ambiente di comunicazione, grazie anche a finanziamenti militari.
    • Il Computer come Nuovo Spazio Sociale: Il computer è diventato uno spazio sociale sia come ambiente informativo socialmente caratterizzato sia come ambiente tecnologico frutto di processi sociali. L’uso strutturale (strumento per attività intellettuali) e relazionale (veicolo di comunicazione) del computer definisce diversi comportamenti sociali, da “retroscena” a “palcoscenico”.
    • Società dell’Informazione e Controllo: Lo sviluppo delle tecnologie legate al computer è connesso alla crescita della burocrazia (es. tabulatrice di Hollerith) e alla necessità di gestire la crescente complessità e velocità dell’industria.
    • Nascita dell’Informatica di Massa (Caso Altair): Lo sviluppo del personal computer e l’esplosione dell’informatica di massa, in particolare nella Silicon Valley con il computer Altair, sono stati influenzati da una sottocultura di appassionati e dall’ideologia libertaria hippy. Altair è presentata come un’innovazione più sociale che tecnologica, che ha dato origine a un mercato basato sul design e sul marketing, immaginando nuovi utenti e consumatori.
Timeline Dettagliata degli Eventi Principali
  • 1726: Jonathan Swift pubblica “I viaggi di Gulliver”, includendo una descrizione di una macchina che riorganizza le parole, anticipando concetti di elaborazione di simboli.
  • Fine XVIII Secolo: In Europa, si diffondono utopie progressiste che identificano l’energia elettrica come simbolo di cambiamento tecnologico e fonte di armonia sociale.
  • Fine XVIII Secolo: Lo sviluppo di tabelle di calcolo per usi diversi (dalle semplici addizioni a tavole logaritmiche) è un’attività intellettuale sistematica, ma presenta molti errori.
  • XVIII Secolo: L’orologio (XVI secolo) e la macchina a vapore (XVIII secolo) sono considerate tecnologie caratterizzanti, influenzando la cultura e servendo da metafore.
  • 1830s: Charles Babbage lavora alla “macchina delle differenze” e poi alla “macchina analitica,” anticipando l’architettura dei computer moderni con unità di elaborazione, memoria, input e output.
  • 1835: Charles Babbage pubblica “Economy of Machinery and Manufactures”, sviluppando il parallelo tra il funzionamento delle fabbriche e della mente umana.
  • 1880: Viene effettuato il primo censimento negli Stati Uniti che adotta sistematicamente l’uso di tecnologie di elaborazione meccanica dei dati, portando allo sviluppo di macchine come la tabulatrice di Seaton e la sommatrice di Lanston.
  • 1889: Il Ministero degli Interni statunitense istituisce un comitato di esperti per evitare il sovraccarico di elaborazione dati nel censimento.
  • 1890: Le tabulatrici di Hermann Hollerith vengono utilizzate sistematicamente per l’analisi dei dati del censimento degli Stati Uniti, diffondendosi poi ad altre burocrazie statali e a società private come Prudential.
  • Inizi 1900: Tecniche di controllo sociale degli individui, come i censimenti, vengono ottimizzate con strumenti meccanici di analisi e raccolta di informazioni.
  • Anni ’20 (1900s): Crescita del sistema burocratico e delle tecnologie ad esso connesse, come la tabulatrice di Hollerith.
  • 1924: La Computing Tabulating Recording Company di Hollerith cambia nome in International Business Machine (IBM).
  • Anni ’30 (1900s): Vannevar Bush sviluppa i computer analogici presso il MIT.
  • 1930s: La letteratura fantascientifica (es. “pulp magazine”) inizia a immaginare macchine come simbolo di progresso e fonte di curiosità e preoccupazione.
  • 1936: Alan Turing pubblica “On computable numbers with an application to the Entscheidungsproblem,” introducendo il concetto di macchina di Turing, un esperimento mentale per definire il calcolo.
  • 1939: Herbert Quain pubblica “Statements”, con un riferimento a un’androide, Falazatala-9, usata per leggere informazioni.
  • Anni ’40 (1900s): La Moore School of Electrical Engineering diventa un centro chiave per lo sviluppo di tecnologie radar e l’accelerazione della compilazione delle tabelle di tiro.
  • 1940-1945: La “guerra di spie” tra le forze dell’asse e le forze alleate ha come protagonista la macchina elettromeccanica Enigma, utilizzata per cifrare documenti segreti. La decrittazione di Enigma è un cruccio per gli Alleati.
  • 1943: Il progetto ENIAC (Electronic Numerical Integrator and Computer) inizia alla Moore School, sotto la guida di J. Presper Eckert, John Mauchly e il tenente Hermann H. Goldstine, utilizzando innovazioni elettroniche e tecnologia radar.
  • 1943: Alan Turing, membro del Code and Cypher School a Bletchley Park, decritta la chiave di Enigma per gli U-Boot tedeschi e contribuisce alla riprogettazione delle “bombe” (macchine per la decrittazione).
  • 1943: Viene sviluppato il progetto Colossus a Bletchley Park, il primo computer moderno da un punto di vista storico, capace di manipolare simboli.
  • 1943: Arturo Rosemblueth, Norbert Wiener e Julian Bigelow scrivono un articolo fondamentale che espone il principio di feedback o retroazione, una base della cibernetica.
  • 1944-1953: La Fondazione Josiah Macy di New York organizza una serie di conferenze, riunendo scienziati di diverse discipline per sviluppare un nuovo paradigma, la cibernetica, con un’attenzione alle scienze umane.
  • 1945: Vannevar Bush pubblica “As We May Think”, ipotizzando il “memex,” un dispositivo per l’indicizzazione associativa delle informazioni, anticipando l’ipertesto.
  • Fine 1945: Alan Turing completa il rapporto ACE (Automatic Computing Engine), proponendo una macchina per il calcolo con enfasi sulla versatilità e la manipolazione di simboli.
  • 1945: John von Neumann pubblica il “First Draft of a Report on the EDVAC,” delineando l’architettura dei computer moderni (unità aritmetica, controllo, memoria, input/output).
  • Post Seconda Guerra Mondiale: Il mondo militare continua a supportare lo sviluppo del computer, con il “discorso sul mondo chiuso” (Closed World discourse) che legittima il suo ruolo strategico.
  • 1947: I transistor vengono sviluppati presso i Laboratori Bell da John Bardeen, Walter Brattain e William Shokley, rivoluzionando l’elettronica.
  • 1947: Thomas J. Watson, presidente dell’IBM, fa la previsione errata che “ci sarà un mercato mondiale per più o meno cinque computer.”
  • 1948: Norbert Wiener pubblica “Cybernetics,” sistematizzando il campo di studi e dandogli il nome.
  • 1948: Claude Shannon pubblica “A Mathematical Theory of Communication,” teorizzando il concetto di informazione.
  • 1948: John von Neumann pubblica “La logica degli automi e la loro riproduzione” e lavora al progetto MADM (Manchester Automatic Digital Machine) con Turing.
  • 1950: Alan Turing pubblica “Macchine calcolatrici e intelligenza,” introducendo il test di Turing per verificare l’intelligenza artificiale.
  • 1952: Kurt Vonnegut pubblica “Piano Meccanico” (Player Piano), che anticipa l’idea delle macchine che svalutano il cervello umano.
  • 1954: John Licklider diventa direttore di uno dei primi dipartimenti di scienze cognitive presso la Sloan School of Management.
  • 1956 (Settembre 10-12): Symposium on Information Theory al MIT, data di nascita consensuale della scienza cognitiva. Vengono presentate la Logic Theory Machine di Allen Newell ed Herbert Simon e un modello di ricerca linguistica di Noam Chomsky.
  • 1956 (Estate): Seminario finanziato dalla fondazione Rockefeller presso il Dartmouth College, che porta alla nascita del termine “intelligenza artificiale.”
  • Anni ’50-’60: L’industria informatica statunitense è dominata dai mainframe di IBM (Biancaneve) e altri (i sette nani).
  • Anni ’60: Compaiono i minicomputer, prodotti da aziende come Digital Equipment Corporation (DEC) e Hewlett and Packard (HP).
  • 1960: John Licklider pubblica “Man-Computer Symbiosis,” proponendo una relazione simbiotica tra uomo e computer per facilitare il problem solving.
  • 1962: Douglas Engelbart pubblica “Augmenting Human Intellect: A Conceptual Framework,” introducendo il concetto di potenziamento dell’intelletto umano attraverso il computer e immaginando strumenti come il word processor e il mouse.
  • 1962: J.C.R. Licklider diventa responsabile del reparto controllo e comunicazione e direttore del settore di scienze comportamentali all’ARPA (Advanced Research Project Agency), iniziando a gettare le basi per internet.
  • 1964: Bob Taylor, colpito dal rapporto di Engelbart, garantisce un finanziamento annuale all’ARC (Augmentation Research Center) dello Stanford Research Institute.
  • 1966: Joseph Weizenbaum crea il programma ELIZA, che simula uno psicoterapeuta rogersiano e supera brillantemente il test di Turing, pur non essendo “intelligente.”
  • 1968: J.C.R. Licklider e Robert W. Taylor pubblicano “The Computer as Communication Device,” concettualizzando il computer come mezzo di comunicazione.
  • Anni ’70 (Inizio): Lo sviluppo della Silicon Valley vede la nascita dell’industria dei semiconduttori, con aziende come Shockley Semiconductor e Fairchild Semiconductor.
  • 1971: Intel progetta il microprocessore 4004, su miniaturizzazione dell’architettura EDVAC, e successivamente l’INTEL 8008, lanciato sul mercato dell’elettronica di massa.
  • 1973: L’esperimento del terminale pubblico del Community Memory a Berkeley tenta di unificare i centralini telefonici della San Francisco Bay Area tramite computer.
  • 1974: Theodore “Ted” Nelson pubblica “Computer Lib/Dream Machines,” un testo che promuove il libertarismo e la trasformazione sociale attraverso un uso democratico della tecnologia dei computer.
  • 1974: La MITS (Micro Instrumentation Telemetry System) di Edward Roberts, in difficoltà economiche, decide di entrare nel nuovo mercato degli hobby informatici, scegliendo il microprocessore INTEL 8080 per il suo computer.
  • 1974 (Fine): Leslie Solomon, redattore di «Popular Electronics», si rivolge a Roberts per un articolo sul suo nuovo computer basato sull’INTEL 8080. Roberts e i suoi ingegneri Jim Beybe e Bill Yates sviluppano un’architettura a bus per il computer.
  • 1975 (Gennaio): L’Altair, chiamato così dalla figlia di Roberts in omaggio a Star Trek, appare sulla copertina di «Popular Electronics» e viene venduto in kit di montaggio per 397$, scatenando il boom dell’informatica di massa.
  • 1975 (Marzo 5): Prima riunione ufficiale dell’Homebrew Computer Club, fondato da Fred Moore e Gordon French, che diventerà un punto focale per la sottocultura tecno-hippy.
  • 1975 (Aprile): Robert Marsh, membro dell’Homebrew Computer Club, fonda la ProcTech e inizia a vendere schede di memoria da 4K compatibili con Altair, scatenando una “guerra commerciale” e la pirateria del software.
  • 1975 (Aprile 16): Steve Dompier, membro dell’Homebrew Computer Club, fa suonare all’Altair un pezzo dei Beatles (“Fool on the Hill”) e “Daisy,” aumentando l’entusiasmo per il computer.
  • 1976: Bill Gates scrive una lettera aperta alla newsletter dell’Homebrew Computer Club, chiedendo agli utenti di cessare la pirateria del Basic di Microsoft.
  • Anni ’70 (Fine): Sviluppo del personal computer che, insieme all’home computer, fa esplodere l’informatica di massa.
  • 1981: IBM lancia il suo personal computer, che diventerà lo standard dell’industria.
  • Anni ’80 (Inizi): Il computer è prevalentemente una macchina per scienziati, management e pochi scrittori/giornalisti, funzionante con MS-DOS e BASIC. I videogiochi sono un uso ricreativo nelle sale giochi.
  • Anni ’90: Il computer diventa una macchina con interfacce grafiche (WINDOWS), si usa il mouse, supporta immagini e filmati, è connesso a internet (“navigare” in un mare di dati). La società si trasforma in “information society.”
  • 1993: Albert Gore, vicepresidente degli Stati Uniti, utilizza la metafora dell'”autostrada dell’informazione” per descrivere il ruolo di internet come infrastruttura economica.
  • Oggi: Il computer è una tecnologia onnipresente e caratterizzante, fonte di metafore per nuove configurazioni simboliche e infrastruttura principale dell’economia digitale.
Cast dei Personaggi Principali
  • Charles Babbage: Matematico e inventore britannico del XVIII secolo, considerato un antesignano del computer. Ideò la “macchina delle differenze” e la “macchina analitica,” anticipando elementi chiave dell’architettura dei computer moderni come il processore e la memoria. Ispirò l’organizzazione concettuale delle sue macchine all’algebra e le soluzioni tecniche all’industria, sognando di produrre tabelle matematiche “a vapore.”
  • Hermann Hollerith: Figura chiave nello sviluppo della tecnologia degli elaboratori di informazioni e nei loro usi istituzionali e ideologici. Inventore della tabulatrice a schede perforate, utilizzata per il censimento degli Stati Uniti del 1890 e successivamente da altre burocrazie statali e aziende private. La sua società divenne parte della Computing Tabulating Recording, poi International Business Machine (IBM).
  • Alan Mathison Turing: Matematico inglese, considerato il padre dell’idea dell’avvicinamento tra sistemi artificiali e umani. Propose la “macchina di Turing” (1936) per definire il concetto di calcolo e il “test di Turing” (1950) per verificare l’intelligenza delle macchine. Durante la Seconda Guerra Mondiale, fu un membro di prestigio del Code and Cypher School a Bletchley Park, dove decrittò il codice Enigma e contribuì al progetto Colossus. Autore del rapporto ACE, che immaginava un computer come macchina universale in grado di manipolare simboli.
  • Norbert Wiener: Matematico tedesco (naturalizzato americano), fondatore della cibernetica, scienza della comunicazione e del controllo nell’uomo e nelle macchine (1948). Co-autore di un articolo fondamentale (1943) che introdusse il concetto di feedback o retroazione. Fu coinvolto nel calcolo delle tabelle di tiro per il Ballistics Research Laboratory durante la Seconda Guerra Mondiale.
  • John von Neumann: Grande matematico ungherese naturalizzato americano. La sua presenza al progetto ENIAC fu strategica e portò alla formalizzazione del rapporto EDVAC (1945), che delineò l’architettura sequenziale dei computer moderni (processore, memoria, input/output). Fu coinvolto in importanti progetti di ricerca durante la Seconda Guerra Mondiale, incluso il Progetto Manhattan.
  • J. Presper Eckert: Scienziato che, insieme a John Mauchly, ideò e progettò l’ENIAC presso la Moore School of Electrical Engineering. Fondò poi, insieme a Mauchly, la Eckert-Mauchly Computer Corporation, produttrice dell’UNIVAC, il primo elaboratore commerciale.
  • John Mauchly: Scienziato che, insieme a J. Presper Eckert, ideò e progettò l’ENIAC presso la Moore School of Electrical Engineering. Fondò poi, insieme a Eckert, la Eckert-Mauchly Computer Corporation, produttrice dell’UNIVAC, il primo elaboratore commerciale.
  • Hermann H. Goldstine: Tenente coordinatore dei rapporti del Ballistics Research Laboratory con altri laboratori satellite. Collaborò con Eckert e Mauchly al progetto ENIAC e introdusse von Neumann al progetto. Fu responsabile della circolazione del rapporto EDVAC.
  • Vannevar Bush: Direttore responsabile (e fondatore) dell’Office of Scientific Research and Development (OSRD) durante la Seconda Guerra Mondiale e ideatore della National Science Foundation. Figura chiave dell’establishment scientifico americano, sviluppò computer analogici e coordinò il Progetto Manhattan. È celebre per il suo articolo “As We May Think” (1945), in cui propose il “memex,” un precursore dell’ipertesto.
  • John Licklider: Psicologo e matematico, direttore del dipartimento di scienze cognitive presso la Sloan School of Management. Autore di “Man-Computer Symbiosis” (1960), che teorizzava una relazione reciproca e immediata tra uomo e computer. In qualità di responsabile all’ARPA, gettò le basi per lo sviluppo di internet. Co-autore di “The Computer as Communication Device” (1968), in cui concettualizzò il computer come mezzo di comunicazione.
  • Douglas Carl Engelbart: Responsabile dell’Augmentation Research Center (ARC) dello Stanford Research Institute. Ispirato da Bush e Licklider, sviluppò il concetto di “potenziamento dell’intelletto umano” come base per nuovi strumenti informatici, anticipando il word processor e il mouse. Il suo centro fu uno dei primi nodi di ARPAnet.
  • Allen Newell: Uno dei principali esponenti dell’intelligenza artificiale e co-autore, con Herbert Simon, del saggio “La scienza dei computer come indagine empirica” (1976), che fornì un fondamento epistemologico all’informatica come disciplina. Co-presentò la Logic Theory Machine nel 1956.
  • Herbert A. Simon: Uno dei principali esponenti dell’intelligenza artificiale e co-autore, con Allen Newell, del saggio “La scienza dei computer come indagine empirica” (1976), che fornì un fondamento epistemologico all’informatica come disciplina. Co-presentò la Logic Theory Machine nel 1956.
  • Joseph Weizenbaum: Autore del programma ELIZA (1966), che simulava uno psicoterapeuta e superava il test di Turing. Critico dell’intelligenza artificiale, sottolineò i limiti etici e metodologici della sua ideologia, sostenendo che esistono atti del pensiero esclusivamente umani.
  • Hubert Dreyfus: Docente di filosofia presso l’Università di Berkeley, critico filosofico delle ambizioni dell’intelligenza artificiale. Attaccò sistematicamente la sua struttura ideologica, evidenziando la parzialità dei suoi postulati e proponendo una visione dell’intelligenza umana basata sulla corporeità e sulla tolleranza dell’ambiguità.
  • Edward “Ed” Roberts: Fondatore della MITS (Micro Instrumentation Telemetry System), una piccola azienda di elettronica di consumo. Per far fronte a difficoltà economiche, decise di creare un computer per hobbisti, l’Altair, utilizzando il microprocessore INTEL 8080.
  • Leslie Solomon: Redattore tecnico di «Popular Electronics», una delle riviste di elettronica hobbistica più diffuse negli anni ’70. Giocò un ruolo cruciale nella visibilità dell’Altair, pubblicandolo in copertina e contribuendo al suo successo commerciale.
  • Paul Allen: Co-fondatore di Microsoft con Bill Gates. Scrisse, insieme a Gates, una versione del linguaggio BASIC compatibile con la CPU dell’Altair, fornendo il software necessario per rendere il computer più usabile.
  • William “Bill” Gates: Co-fondatore di Microsoft con Paul Allen. Scrisse, insieme ad Allen, una versione del linguaggio BASIC per l’Altair. La sua lettera aperta ai club di hobbisti sulla pirateria del software evidenziò le prime sfide del mercato software.
  • Fred Moore: Co-fondatore dell’Homebrew Computer Club, un importante gruppo della sottocultura tecno-hippy della Silicon Valley, che promuoveva un uso democratico della tecnologia.
  • Gordon French: Co-fondatore dell’Homebrew Computer Club insieme a Fred Moore.
  • Theodore “Ted” Nelson: Autore di “Computer Lib/Dream Machines” (1974), considerato una “bibbia della controcultura dei computer.” Promosse l’enorme potenziale del computer come mezzo di trasformazione sociale in mano alle persone.
  • Robert “Bob” Marsh: Membro dell’Homebrew Computer Club e fondatore della ProcTech (Processor Technology), una piccola società che produceva schede di memoria compatibili con l’Altair, contribuendo al mercato dell’hardware complementare.
  • Steve Dompier: Membro dell’Homebrew Computer Club che, dopo aver acquistato e assemblato un Altair, scoprì che i suoi circuiti interferivano con una radio, portandolo a scrivere un programma per fargli suonare musica, suscitando grande entusiasmo nel club.
  • Lee Felsenstein: Studente hippy, co-fondatore del Community Memory a Berkeley, che mirava a unire i centralini telefonici della San Francisco Bay Area via computer. Divenne anche coordinatore delle riunioni dell’Homebrew Computer Club.
  • Albert Gore: Vicepresidente degli Stati Uniti durante l’amministrazione Clinton. Nel 1993, descrisse il ruolo di internet come infrastruttura economica attraverso la metafora dell'”autostrada dell’informazione.”