Atteggiamento di chi ha rinunciato alla curiosità e all’apprendimento perché desideroso di fare delle sue conoscenze un valore assoluto, un limite invalicabile
Tipico degli ingegneri, dei tecnocrati, degli smanettoni e degli “esperti de noantri” crede, ad esempio, che scrivere codice sia una virtù, quando è un mestiere e che ciò che conosce e controlla sia necessario, sufficiente e basilare per operare, ma anche per progettare e implementare.
Si sostanzia di due interlocuzioni fondamentali, “No perché…”, “Sì, ma…”
Si fonda sull’idea che le soluzioni debbano determinare i problemi e sull’arroganza