Interventi degli Stati Uniti in America Latina

Il presente documento analizza la storia e le dinamiche degli interventi degli Stati Uniti in America Latina, un fenomeno che si protrae da oltre 185 anni, a partire dalla formulazione della Dottrina Monroe nel 1823. L’analisi rivela una strategia multidimensionale che include invasioni armate, azioni coperte, intromissioni politiche e finanziarie, e l’istituzione di basi militari. Tali azioni, sebbene giustificate nel tempo da diverse retoriche (dalla “lotta al comunismo” alla “guerra alla droga”), sono state sistematicamente orientate alla difesa dei mercati e degli interessi strategici statunitensi.
Punti chiave emersi:
- Evoluzione delle Giustificazioni: Il passaggio dal concetto di “America agli americani” al “Destino Manifesto”, fino alla “lotta al terrorismo” e al contrasto del “populismo di sinistra”.
- Meccanismi di Intervento: Utilizzo di forze militari dirette, agenzie di intelligence (CIA), finanziamenti a gruppi di opposizione (NED e USAID) e sostegno a dittature militari feroci.
- Impatto Territoriale e Sovranità: Espansione territoriale a spese del Messico, controllo di rotte interoceaniche (Panama) e destabilizzazione di governi democraticamente eletti (Cile, Venezuela, Honduras).
- Militarizzazione Permanente: Presenza costante attraverso la riattivazione della IV Flotta e l’uso di basi militari strategiche, in particolare in Colombia e America Centrale.
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1. Fondamenti Dottrinari e Giustificazioni Ideologiche
L’intervento statunitense non è stato casuale, ma guidato da un corpus di dottrine che hanno fornito una copertura morale e legale alle azioni espansionistiche.
1.1 La Dottrina Monroe e il Destino Manifesto
- Dottrina Monroe (1823): Stabilisce il principio “America per gli americani”, inizialmente per impedire il recupero delle colonie da parte delle monarchie europee, trasformando di fatto la regione in quello che gli Stati Uniti considerano il proprio “cortile di casa”.
- Destino Manifesto (1845): Concetto coniato dal giornalista John O’Sullivan, secondo cui l’espansione nel continente è un diritto assegnato dalla “Provvidenza” per lo sviluppo dell’autogoverno e della libertà.
- Politica del “Big Stick” (1904): Theodore Roosevelt trasforma gli Stati Uniti in una “polizia internazionale”, arrogandosi il diritto di intervenire nei paesi vicini per garantire stabilità economica e politica favorevole agli interessi USA.
1.2 Citazioni Chiave sulla Visione Strategica
| Autore | Citazione Significativa |
| Albert Beveridge | “Dio ci ha resi organizzatori del mondo per stabilire sistemi coerenti dove regna il caos… Ha selezionato il popolo americano come nazione scelta per guidare la rigenerazione del mondo.” |
| Theodore Roosevelt | “Parla sottovoce ma mostra un grosso bastone, così andrai lontano.” |
| John O’Sullivan | “L’adempimento del nostro destino manifesto è estenderci per tutto il continente che ci è stato assegnato dalla Provvidenza.” |
| Franklin D. Roosevelt | “Forse Somoza è un figlio di puttana, ma è il nostro figlio di puttana.” |
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2. Analisi Storica degli Interventi Militari e Territoriali
2.1 L’Annessione del Territorio Messicano
Nella metà del XIX secolo, gli Stati Uniti hanno attuato una sistematica spoliazione del territorio messicano:
- 1836-1845: Indipendenza del Texas e sua successiva annessione per legge sotto il presidente John Tyler.
- 1846-1848: Guerra contro il Messico, culminata nel Trattato di Guadalupe-Hidalgo, che privò il Messico di metà del suo territorio (inclusi New Mexico e California).
2.2 Controllo delle Rotte Interoceaniche
L’interesse per un canale tra l’Atlantico e il Pacifico ha guidato numerosi interventi in Centroamerica:
- Panama: Nel 1903, le truppe statunitensi sostengono la dichiarazione d’indipendenza di Panama per ottenere il controllo assoluto della Zona del Canale. Theodore Roosevelt affermò: “Ho conquistato la Zona del Canale e lasciato che il Congresso dibattesse”.
- Nicaragua: Numerose occupazioni dei porti (Bluefields, Corinto) tra il 1853 e il 1899 per garantire diritti esclusivi sulla possibile costruzione di un canale.
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3. La Lotta contro il “Fantasma del Comunismo”
Dalla Rivoluzione Russa fino alla caduta del muro di Berlino, il pretesto ideologico principale è stato il contenimento del comunismo, spesso a scapito di governi democratici.
- Cuba: Inizio delle operazioni coperte della CIA nel 1960; invasione di Playa Girón (1961); blocco economico e militare (1962).
- Brasile (1964): Rovesciamento del presidente João Goulart con il supporto della CIA e mobilitazione della marina USA.
- Cile (1973): Destabilizzazione e rovesciamento di Salvador Allende. Richard Nixon ordinò di agire affinché Allende non si consolidasse come “esempio di successo da seguire”. Henry Kissinger dichiarò: “Non vedo perché dobbiamo stare a guardare mentre un paese diventa comunista a causa dell’irresponsabilità del suo popolo”.
- Piano Condor: Supporto alle giunte militari in Argentina (Videla, 1974) e Uruguay, istituzionalizzando la repressione e la scomparsa degli oppositori.
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4. Interventi nell’Era Post-Guerra Fredda e Nuovi Pretesti
4.1 La Lotta al Narcotraffico
- Panama (1989): L’invasione “Operation Just Cause” per catturare Manuel Noriega causa oltre 3.000 morti civili.
- Plan Colombia (2000): Concepito da senatori statunitensi, il piano ha portato miliardi di dollari in aiuti militari e l’installazione di radar e basi sotto il controllo del Comando Sud.
4.2 Sabotaggio Politico e Organizzazioni non Governative
Gli Stati Uniti hanno evoluto i propri metodi attraverso il finanziamento a attori civili tramite la NED (National Endowment for Democracy) e la USAID:
- Nicaragua (1990): Finanziamento massiccio della campagna di Violeta Chamorro.
- Venezuela (2002): Sostegno finanziario e politico ai settori che hanno attuato il colpo di stato contro Hugo Chávez.
- Haiti (2004): Invasione e occupazione del palazzo presidenziale, forzando le dimissioni del presidente Jean Bertrand Aristide sotto minaccia armata.
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5. Presenza Militare Contemporanea
La strategia attuale si basa sulla capillarità delle infrastrutture militari:
- Basi Militari in Colombia: Nel 2009 è stato firmato un accordo per l’uso di sette basi militari colombiane da parte delle forze USA per un periodo di dieci anni.
- Forward Operating Locations (FOL): Installazioni ad Aruba, Curacao (1999), Manta (Ecuador, 1999) e Comalapa (El Salvador, 2000).
- Riattivazione della IV Flotta (2008): Destinata a operazioni di sicurezza marittima e proiezione di forza nell’emisfero.
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6. Conclusioni dell’Autore
L’evidenza storica raccolta dal 1823 al 2010 conferma la premonizione di Simón Bolívar del 1829: gli Stati Uniti sembrano destinati a “piagare l’America di miserie in nome della libertà”. Gli interventi, documentati in oltre 159 azioni diverse, non hanno mirato alla promozione della democrazia, ma al mantenimento di un controllo egemonico su quello che è stato sprezzantemente definito il proprio “patio trasero” (cortile di casa), spesso attraverso l’uso della disinformazione e della forza bruta.
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