Ecosistemi proprietari

Secondo la definizione di F. Balestrieri e L. Balestrieri, comprendono GAFAM e BAT; infatti,

(…) anche in Occidente l’economia digitale vede la vocazione a formare ecosistemi fondati su tecnologie proprietarie, all’interno dei quali sviluppare (e controllare) una pluralità di servizi e di prodotti legando a sé una galassia di produttori e fornitori terzi: l’universo proprietario di Apple o di Google si basa su questo principio ispiratore. Tuttavia, in Cina gli ecosistemi proprietari hanno una caratterizzazione molto più esclusiva e si presentano al consumatore con la pretesa di essere one-stop-shop , in grado di offrire l’intera gamma dei servizi online, dall’e-commerce ai pagamenti tramite cellulare all’intrattenimento online ai videogiochi ai social network. Tencent è un buon esempio di questa strategia: ha saputo imporre una propria app, WeChat, che offre tutti questi servizi e ha nel proprio perimetro circa mezzo milione di mini-app, tra le quali quelle dei marchi del lusso europei e americani, da Dior a Swarovski.

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