Realtà (di sfruttamento) aumentata

Tra i brevetti di Amazon vi sono visori per la realtà aumentata destinati non solo a monitorare e guidare le prestazioni della forza lavoro, ma anche a controllarla, sorvegliarla e disciplinarla, eliminando gli attriti tra le macchine-viventi e le macchine-macchine. migliorando i processi di queste ultime.

nei brevetti di Amazon, svariati dispositivi affamati di dati possono catturare dati cinematici tramite accelerometri, giroscopi, e tachimetri; immagini termografiche tramite sensori a infrarossi; dati visivi tramite sensori ottici e telecamere; dati spaziali tramite sensori di posizione, bussole, ricevitori di posizione e dispositivi GPS; e molto altro ancora tramite sensori di pressione, microfoni e lettori RDIF. Il risultato è la trasformazione di ogni oggetto, ogni attività e ogni interazione in dati; tutti questi strumenti sono a disposizione di Amazon per registrare quello che fanno i dipendenti e agire di conseguenza. (…) gli umani vengono immaginati come portatori di sensori che estendono la capacità della macchina di imparare dall’ambiente in cui opera (A. Delfanti, “Il magazzino. Lavoro e macchine ad Amazon”)