Persone e gruppi di persone giovani – o molto frequentemente con atteggiamenti, lessico, gestualità, prossemica, acconciature e abbigliamenti giovanilistici – che si iscrivono alla piattaforma proprietaria e centralizzata di condivisione YouTube® (espressione del capitalismo cibernetico), su cui depositano video di cui sono autori, determinando spesso spazi riconoscibili e formalmente identificati.
L’approccio comune a tutte le fattispecie – spesso travisato con la retorica dei contenuti accattivanti e dell’innovazione – è spettacolarizzare qualsiasi tipo di protagonismo auto-imprenditoriale, con la finalità, grazie alle clausole contrattuali, alle licenze, ai meccanismi di espressione di opinione e di commento e agli algoritimi di raccomandazione del magazzino di filmati, di trarre profitto dal mercato dell’attenzione, immediatemente monetario e/o in termini di visibilità, a sua volta traducibile in ricavi indiretti.