Dispositivi di isolamento

Così li descrive Sadin:

dispositivi, sapientemente elaborati da una certa industria, che ci portano a chiuderci in noi stessi, sia fisicamente sia mentalmente, a vivere una vita al ribasso e a considerarci parte integrante del mondo senza però mai staccare le dita dalle nostre tastiere – ognuno isolato di fronte al proprio schermo. (E. Sadin, “Secessione. Una politica di noi stessi”)