Descrivere i dispositivi digitali come prodotti sociali a prevalente impianto capitalistico e svelarne le ambiguità in modo emancipato e con scopo emancipante è dovere politico-culturale di una critica radicale della "platform society", capace di decostruire mediante cortocircuiti concettuali l'inganno tecno-liberista della "società della conoscenza sorvegliata" e dell'estrattivismo.
Adattamento di Marco Guastavigna – da C. Panciroli – P. C. Rivoltella, “Pedagogia algoritmica. Per una riflessione educativa sull’Intelligenza Artificiale”
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