
Per sbarazzarsi – almeno nei salotti – di coloro che amano discutere sul “genere degli angeli“, per ammantarsi di competenza rispetto a campi di conoscenza snobbati e/o ignorati, ecco una ricerca sulla “coscienza” dei dispositivi di IA: considerando alcune “proprietà indicatrici”, dedotte da varie teorie in merito e impiegate in termini computazionali, gli attuali sistemi di IA non ne sono dotati. La ricerca suggerisce che non esistono evidenti barriere tecniche a costruire in futuro nuovi dispositivi che abbiano queste proprietà, ma pure che questo esito non garantirebbe coscienza autentica.
Anche McQuillan, del resto, afferma che tra gli aspetti più importanti dell’apprendimento automatico non vi è l’annuncio di una improvvisa scintilla di coscienza nel silicio, ma il fatto che è un insieme di metodi computazionali con implicazioni politiche. (Fonte: D. McQuillan, “Resisting AI: An Anti-fascist Approach to Artificial Intelligence” – traduzione in proprio)
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