Borroni Barale individua:
- auto-apprendimento [espressione che non convince del tutto, in assenza di credibilità dell’etero-apprendimento] inteso come percorso auto-sufficiente che riduce il peso dell’insegnamento formale;
- quantità dei dati garanzia statistica della presenza di contenuti di qualità;
- necessità di profilazione invasiva per selezionare i contenuti di qualità nella massa di dati raccolti dal sistema e conseguente costruzione di profili senza un autentico consenso degli interessati e molto probabilmente in violazione delle norme.
(fonte: S. Borroni Barale, “L’intelligenza inesistente. Un approccio conviviale all’intelligenza artificiale”)