Pinto è lapidaria
Che a distanza di oltre mezzo secolo dalla rivoluzione tecnotronica l’insegnamento segua, consapevolmente o meno, la logica cibernetica dell’apprendimento può trovare facile conferma nella lettura di qualsivoglia piano di “offerta formativa” scolastica o universitaria, dove senza imbarazzo e in assenza di macchine domina il lessico macchinico dell’input-output, la logica sistemica dell’ottimizzazione, l’insegnamento “goal oriented”. Un’idea di insegnamento asservito all’universale “organizzazione scientifica del lavoro” educativo propria della “evidence based education” globale: un insegnamento senza insegnante (…) (V. Pinto, “Mezzo secolo e ci siamo. Cibernetica e nuova formazione”, in AA. VV., “Miti e trappole dell’intelligenza artificiale”)