Descrivere i dispositivi digitali come prodotti sociali a prevalente impianto capitalistico e svelarne le ambiguità in modo emancipato e con scopo emancipante è dovere politico-culturale di una critica radicale della "platform society", capace di decostruire mediante cortocircuiti concettuali l'inganno tecno-liberista della "società della conoscenza sorvegliata" e dell'estrattivismo.
Classificazione schematica: adattamento da “Appendice 2. La gestione ecologica dei dati digitali“, in “P. Jarre – F. Bottino – a cura di – “Sloweb, piccola guida all’uso consapevole del web”
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.