Keep calm…

Cappuccio e Wyatt prevedono che:

a differenza di quanto successo con l’atomica durante la guerra fredda, le armi autonome non saranno limitate ai concorrenti egemonici. Questi ultimi non saranno in grado di mantenere il controllo sul loro uso quando verranno sviluppate anche dai loro alleati, né riusciranno a impedirne la proliferazione. (…) aumenta il rischio di un ribaltamento del paradigma bellico, passando da modelli incentrati su piattaforme ad alto costo e ad alta capacità a tecnologie che possono essere emulate più facilmente e che permettono di superare i vantaggi offerti dagli armamenti convenzionali. L’impatto significativo di munizioni come i droni kamikaze e i droni civili armati nella
guerra russo-ucraina e la loro rapida proliferazione sono chiari esempi di questa tendenza pericolosa. Del resto, questi sistemi consentono agli Stati più piccoli, ma anche agli attori non statali, di distruggere piattaforme costose e, nel caso del con-
fitto russo-ucraino, hanno anche infitto perdite significative. (M. Cappuccio – A. J. Wyatt, “L’Ai da guerra surriscalda l’Asia-Pacifico”, in Limes 11/2023)