Serughetti è ficcante:
Il discorso neoliberista si è retto tanto sulla retorica della libertà individuale quanto sulla promessa di protezione degli individui performanti, impegnati a valorizzare se stessi come «capitale umano», dalla minaccia di gruppi, soggetti, culture estranee alla normatività imperniata sul fare impresa di sé. Da qui il moltiplicarsi di misure punitive contro le «devianze», l’approccio disciplinare al problema della povertà, le politiche di controllo, detenzione, respingimento dei migranti. (G. Serughetti, “La società esiste”)