Descrivere i dispositivi digitali come prodotti sociali a prevalente impianto capitalistico e svelarne le ambiguità in modo emancipato e con scopo emancipante è dovere politico-culturale di una critica radicale della "platform society", capace di decostruire mediante cortocircuiti concettuali l'inganno tecno-liberista della "società della conoscenza sorvegliata" e dell'estrattivismo.
Ci occupiamo dell’accesso a Internet a Detroit attraverso reti wireless comunitarie gestite dai quartieri. Dal 2015, Detroit è una delle città con i peggiori collegamenti del Paese. In una città con un reddito familiare medio di 26.249 dollari, il 38% delle case non ha connessione a Internet, il 63% delle case a basso reddito non ha la banda larga domestica e il 70% dei bambini in età scolare non ha accesso a Internet a casa. Attraverso la Equitable Internet Initiative (EII), stiamo creando il mondo che vogliamo vedere! È un mondo con un ecosistema digitale sano che consente alle nostre comunità di realizzare pienamente il proprio diritto a comunicare, partecipare e impegnarsi pienamente in tutti gli ambiti della società. All’interno delle nostre comunità, pratichiamo il consenso, diamo priorità alla privacy e stabiliamo le migliori pratiche per proteggere le nostre reti e i dati dei clienti.
Riferisce Tarnoff:
EII utilizza il denaro raccolto dalle fondazioni e una connessione upstream donata per portare la banda larga a centinaia di case a Detroit. Un sistema di trasmettitori wireless trasmette un segnale Internet ai gruppi comunitari partner in tre diversi quartieri, e da lì alle case delle persone. Queste case non solo ricevono Internet a costo zero o basso, a seconda della capacità dei residenti di pagare, ma hanno anche accesso a una rete privata, una intranet, che consente loro di comunicare tra loro e trovare informazioni sulle risorse locali come dispense alimentari e servizi di traduzione. Durante la pandemia di COVID-19, quando la connettività è diventata ancora più cruciale, gli organizzatori dell’EII hanno anche contribuito a creare diversi hotspot Wi-Fi nei tre quartieri. (…) Gli steward digitali fanno di tutto, dall’installazione di parabole wireless e dalla configurazione dei router alla spiegazione di come funzionano le diverse tecnologie e come usarle, soprattutto ai vicini anziani che hanno poca esperienza con Internet. Ma gli steward digitali non sono solo tecnici. Sono anche addestrati per essere organizzatori di comunità. Ricevono un’educazione sia tecnica che politica, con un curriculum che attinge al lavoro di pensatori rivoluzionari come Paulo Freire e Grace Lee Boggs. Questo indica lo scopo più profondo del progetto, che è quello di aumentare non solo la connettività dei quartieri più poveri di Detroit, ma anche la loro connessione. (…) Nel processo, stanno sfidando la privatizzazione in due sensi. Una rete di proprietà della comunità che offre agli utenti un servizio economico o gratuito è un modello molto diverso per organizzare i tubi di Internet rispetto a quello che ha prevalso dal 1995. Ribalta l’assunto, a lungo dominante nei circoli politici, che Internet dovrebbe essere controllato da aziende private e gestito allo scopo di massimizzare il profitto. Grazie all’EII, gli abitanti di Detroit che altrimenti sarebbero troppo poveri per permettersi il servizio internet possono consultare gli orari degli autobus e video-chattare con i loro nipoti. Hanno accesso a una risorsa di cui hanno bisogno per esercitare un controllo significativo della loro vita. Ma incorporando la rete all’interno di uno sforzo organizzativo della comunità, l’EII sta anche sovvertendo la privatizzazione in un senso più sottile. Il particolare modo di possedere e gestire Internet che ha trionfato negli anni ’90 ha anche incoraggiato un modo particolare di vivere Internet: privatamente. La privatizzazione non descrive solo il processo politico attraverso il quale Internet è diventato un business, ma un processo sociale in cui il modo in cui il modo in cui le persone interagiscono con Internet è stato progettato a beneficio delle imprese. I consumatori passivi e isolati sono il punto finale redditizio di questo processo: un insieme di individui atomizzati, soli con i nostri schermi luminosi. Gli organizzatori di Detroit propongono un’altra possibilità. Stanno costruendo una rete che porta le persone in nuove relazioni di fiducia, sostegno e interesse reciproco, forgiate nel corso della cura delle infrastrutture collettive e del prendersi cura gli uni degli altri. Gli utenti di questa rete non sono né passivi né isolati. Sono partecipanti attivi nella crescita, nella manutenzione e nella governance della loro infrastruttura e membri di una collettività. Le relazioni che compongono questa collettività, secondo gli organizzatori dell’EII, possono servire come base per un movimento di trasformazione sociale. (…) L’autodeterminazione nella sfera digitale, e la solidarietà che genera, offrono un punto di partenza per raggiungere l’autodeterminazione in tutti i campi della vita sociale. (B. Tarnoff, “Internet for the People: The Fight for Our Digital Future” – traduzione in proprio)
Sommario non revisionato di YouTube Digest:
Rooted in Community: The Equitable Internet Initiative, with Janice Gates
L’iniziativa Equitable Internet: Connettività Digitale per la Giustizia Sociale
Introduzione
L’Internet Studies Center presso la Western Washington University si impegna nell’approccio interdisciplinare allo studio e alla progettazione delle tecnologie digitali. Janice Gates, direttrice dell’Iniziativa Equitable Internet (EII), è una figura chiave nell’ambito della connettività digitale e della giustizia sociale. Questo articolo offre un’approfondita panoramica sull’EII, dal suo inizio alle sue attuali iniziative.
La Fondazione dell’EII
L’EII è un programma del Detroit Community Technology Project (DCTP), nato nel 2016 per espandere il Digital Stewards Program e incorporare l’organizzazione comunitaria nella formazione.
Lavoro e Principi dell’EII
Obiettivi e Principi
L’EII si impegna per l’accessibilità, il consenso, la sicurezza e la resilienza nella connettività digitale. I suoi principi si basano sulla coalizione Detroit Digital Justice, focalizzando sull’accesso, la partecipazione, la proprietà comune e le comunità sane.
Priorità della Rete
L’EII dà priorità alle case senza connessione o con connessione di scarsa qualità, alle case con anziani, giovani partecipanti a programmi di assistenza governativa e quelle in aree vulnerabili.
Struttura Organizzativa
L’EII è una partnership tra il DCTP e tre organizzazioni comunitarie, con focus su Southwest Detroit, Island View, e North End/Highland Park. I “digital stewards” giocano un ruolo cruciale, costruendo e mantenendo le infrastrutture di rete e partecipando attivamente alla comunità.
Impatto e Riconoscimenti
Risultati e Successi
L’EII ha raggiunto più di 250 case nei tre quartieri e a Highland Park. Durante la pandemia, i “digital stewards” sono diventati lavoratori essenziali, fornendo accesso internet a residenti e studenti.
Partnerships e Riconoscimenti
L’EII ha stretto partnership con organizzazioni come 123Net per fornire connessioni gigabit e ha ottenuto finanziamenti per estendere l’infrastruttura di fibra ottica a Southwest Detroit.
Conclusione
L’Iniziativa Equitable Internet è un esempio di come la connettività digitale possa essere strumento di giustizia sociale. Attraverso la formazione, l’organizzazione comunitaria e le partnership strategiche, l’EII sta colmando il divario digitale a Detroit e promuovendo una maggiore equità nell’accesso alla tecnologia.
La Tecnologia Comunitaria: Un Modello di Resilienza per la Connessione e l’Empowerment
Introduzione
Nell’ambito della tecnologia comunitaria, vi sono tre componenti critiche che richiedono notevole impegno e tempo. Questo progetto, giunto al quinto anno di attività, si basa sui rapporti instaurati sin dalle prime fasi, i quali rivestono un ruolo fondamentale. In questa panoramica del network sud-ovest, si evidenzia la presenza di nodi gialli che rappresentano i centri di azione di Grayson. I punti rossi, invece, identificano i siti di trasmissione, i quali costituiscono il network di distribuzione, collegando le abitazioni. La rete di resilienza, parte integrante della nostra strategia, supporta la sicurezza e la resilienza delle comunità durante emergenze o disastri.
Network di Resilienza e Connessione
La rete di resilienza mira a mantenere le comunità sicure e resilienti durante situazioni di emergenza. Essa si basa sull’approfondimento dei rapporti interpersonali, garantendo un supporto reciproco in caso di necessità. Alcuni elementi chiave includono:
Sistema di alimentazione di emergenza
Intranet per la comunicazione offline
Stazioni di ricarica solare con accesso a Internet
Pianificazione della preparazione per le organizzazioni di riferimento
Kit di rete portatile per estendere la copertura Wi-Fi
Tecnologia e Resilienza a Detroit
Detroit rappresenta un esempio significativo delle sfide legate alla neutralità della rete e alla disuguaglianza nell’accesso alla tecnologia. L’implementazione di tecnologie di sorveglianza di massa, come la tecnologia di riconoscimento facciale, solleva preoccupazioni riguardo alla privacy e alla sicurezza. Inoltre, la mancanza di regolamentazione degli ISP e la persistente divisione digitale contribuiscono a creare disparità nell’accesso a Internet, soprattutto nelle comunità marginalizzate.
Risorse e Sostenibilità
L’approccio della Tecnologia Comunitaria di EII si contrappone al modello tradizionale degli ISP, enfatizzando la governance comunitaria e la neutralità della rete. Tuttavia, la scalabilità di questo modello è limitata dalle risorse e dalla capacità di espansione. Nonostante ciò, il coinvolgimento delle istituzioni pubbliche e il sostegno governativo potrebbero facilitare la diffusione di iniziative simili su scala nazionale.
Conclusioni
La Tecnologia Comunitaria rappresenta un’alternativa ai grandi colossi tecnologici, ponendo al centro le esigenze delle comunità e promuovendo la partecipazione attiva. Il modello di EII si propone di ampliare la connettività e l’empowerment attraverso la formazione, la collaborazione e la diffusione della conoscenza. In un’epoca in cui la tecnologia influenza ogni aspetto della nostra vita, è fondamentale adottare approcci inclusivi e solidali per garantire un accesso equo e universale alle risorse digitali.
La sfida dell’empowerment delle comunità: Un viaggio attraverso l’innovazione tecnologica e l’attivismo sociale
Introduzione
L’empowerment delle comunità rappresenta una sfida cruciale in molte città, con l’obiettivo di dare voce ai residenti e garantire un ambiente sicuro e sostenibile. Questo articolo esplora il lavoro svolto da un’organizzazione impegnata in questa causa, focalizzandosi sull’integrazione di tecnologia e attivismo sociale per promuovere il cambiamento.
Una Visione Comunitaria
L’organizzazione si impegna a essere un avvocato dei residenti rispetto alle organizzazioni private, lavorando per costruire fiducia e sostenere le comunità in varie città, inclusi Detroit, Cleveland e Chicago. Il focus è sulla creazione di reti municipalizzate che possano integrarsi efficacemente con le iniziative governative e promuovere una maggiore partecipazione comunitaria.
Sfidando il Modello Tradizionale
Il progetto si propone di sfidare il modello tradizionale di infrastrutture tecnologiche, ponendo l’accento sull’inclusività e sulla fiducia della comunità. Attraverso un approccio di attivismo sociale, si cerca di coinvolgere i residenti nella costruzione e nella gestione delle reti, promuovendo un senso di responsabilità e di appartenenza.
La Fiducia come Fondamento
Uno dei risultati più significativi è stato l’aumento della fiducia da parte dei residenti nel corso degli anni. Inizialmente scettici, ora si affidano ai responsabili del progetto per risolvere le problematiche e partecipano attivamente alla vita della comunità. Questa fiducia è essenziale per mantenere la coesione e la sostenibilità nel lungo termine.
Affrontare le Questioni Etiche
L’organizzazione affronta anche questioni etiche, come la sorveglianza di massa, lavorando per educare la comunità e sollevare consapevolezza sulle implicazioni di tali tecnologie. Attraverso un dialogo aperto e il coinvolgimento attivo dei residenti, si cerca di trovare un equilibrio tra sicurezza e rispetto della privacy.
Sostenibilità e Prospettive Future
L’articolo si conclude riflettendo sull’importanza della sostenibilità a lungo termine e sulle sfide incontrate nel perseguire questo obiettivo. Nonostante le difficoltà, l’organizzazione continua a cercare soluzioni innovative e a impegnarsi per un futuro più inclusivo e partecipativo.
Conclusione
L’empowerment delle comunità attraverso la tecnologia e l’attivismo sociale rappresenta una sfida significativa, ma essenziale per costruire società più giuste e sostenibili. L’articolo ha esplorato il lavoro di un’organizzazione che cerca di affrontare queste sfide, evidenziando l’importanza della fiducia, dell’etica e della sostenibilità nel perseguire tale obiettivo.