Platform war

Taddeo afferma:

L’ecosistema [social] (…) si configura come una vera e propria «guerra di piattaforme», il cui risultato sembra essere quello della progressiva omologazione funzionale piuttosto che la scelta di perseguire identità forti e specifiche. A questa tensione architetturale verso una sostanziale omogeneità e intercambiabilità funzionale, tuttavia, non corrisponde una omologazione negli usi: anzi, nonostante le diverse piattaforme social appaiano sempre piú simili e onnicomprensive, in quanto a funzioni implementate, gli utenti reagiscono segmentando sempre di piú i propri approcci, utilizzando ciascuna piattaforma secondo i propri orientamenti culturali e stili d’uso (G. Taddeo, “Social. L’industria delle relazioni”, Einaudi)