Fontegher Bologna argomenta:
[Commodification viene tradotto come mercificazione del lavoro. In questa prospettiva, nella] nostra epoca sostituibilità e intercambiabilità hanno travolto tutte le barriere di genere, di etnia, di livelli di scolarizzazione, di età, di limiti fisici e linguistici. Ma proprio perché la forza lavoro è stata ridotta a indistinta commodity il controllo sulle prestazioni della medesima (all’interno del luogo di lavoro), sulle soggettività (all’esterno del luogo di lavoro, nella vita privata, nel tempo libero) e sull’invisibile mondo dei sentimenti, dei pensieri, degli immaginari (nella sfera psichica e mentale) si esercita con la massima sofisticazione, precisione e capillarità, consentite dalle tecniche digitali. E qui Amazon raggiunge i livelli tanto avanzati da poterli classificare come un salto epocale [, un vero e proprio paradigma]. Anche perché il controllo esercitato produce una massa di dati, che di per sé diventa un accumulo di capitale fisso, materia prima per elaborazioni successive produttrici di valore. (S. Bologna, “Introduzione”, in AA.VV, “Conflitto di classe e sindacato in Amazon”. Da New York a Passo Corese)