- la sovranità dell’IA è oligopolistica, un affare difficile su scala geopolitica.
- la confluenza di diversi apparati di governance (scienza del clima, logistica globale e persino assistenza sanitaria) verso lo stesso hardware (cloud computing) e software (machine learning) tende ancora di più alla monopolizzazione.
- convergenza tecnica è ulteriore elemento di concentrazione: i mezzi di lavoro sono diventati gli stessi della sua misurazione, e, allo stesso modo, i mezzi di gestione e logistica sono diventati gli stessi della pianificazione economica.
- costruzione durante la pandemia di infrastruttura per il monitoraggio, la misurazione e la previsione dei comportamenti sociali, su piattaforme digitali esistenti che orchestrano la maggior parte delle nostre relazioni sociali.
- durante i lockdown, lo stesso dispositivo digitale è stato utilizzato per lavorare, fare acquisti, comunicare con familiari e amici e, infine, per l’assistenza sanitaria.
- le metriche digitali del corpo sociale, come la geolocalizzazione e altri metadati, sono state fondamentali per i modelli predittivi del contagio globale, ma sono state a lungo utilizzate per tracciare il lavoro, la logistica, il commercio e l’istruzione, innestandosi su decenni di monitoraggio della produttività economica del corpo sociale che è passato inosservato a molti.
- l’automazione contemporanea non riguarda solo un singolo lavoratore, ma l’automazione dei padroni e dei manager della fabbrica, come accade nelle piattaforme della gig economy.
- il capitalismo delle piattaforme è una forma di automazione che in realtà non sostituisce i lavoratori ma li moltiplica e li governa di nuovo, mediante automazione della gestione: diventanp lavoratori individuali di un vasto automa composto da utenti globali, “turker”, badanti, autisti e cavalieri di molti tipi.
- gli algoritmi sostituiscono il management e moltiplicano i lavori precari.
- il potere del nuovo “padrone” non riguarda l’automazione dei compiti individuali, ma la gestione della divisione sociale del lavoro.