Il paradigma di Amazon

Chua e Cox argomentano:

Amazon vende la consegna a domicilio just in time come un servizio, trasformando in magazzini in quelle che definiamo “fabbrica di vendita al dettaglio” e così facendo integra direttamente -e alla radice – le sfere un tempo distinte deella produzione, del trasporto del consumo in un unico sistema di e-commerce volto alla trasformazione e al consolidamento di questa trasformazione a lungo termine della rivendita al dettaglio in un’ampia impresa logistica. (…) ciò che Amazon incarna nella sua vampiresca ricerca di dominio sul mercato è una tendenza intrinseca dell’attuale fase del capitalismo, in cui il capitale mercantile, come nel caso di Amazon, svolge un ruolo preponderante. Amazon è diventata l’esempio paradigmatico delle politiche di queste imprese: inasprire la speculazione sui divari salariali a livello globale riducendo i tassi di profitto delle piccole imprese manifatturiere americane; comprimere i livelli salariali nei paesi manifatturieri del Sud del mondo esercitando una posizione monopsonistica sui venditori terzi; soppiantare i negozi locali: deviare le entrate delle amministrazioni cittadine verso sgravi fiscali alle imprese sottraendole ai servizi pubblici; assorbire i concorrenti nella fornitura di servizi e centralizzare il coordinamento logistico di una vasta rete di supply chain globali, così dall’esercitare una posizione dominante sulla supply chain integrale. (C. Chua, S. Cox, “Lottare contro il ciclope. Amazon e l’ascesa della nuova classe operaia americana”, in AA.VV, “Conflitto di classe e sindacato in Amazon. Da New York a Passo Corese“)