Descrivere i dispositivi digitali come prodotti sociali a prevalente impianto capitalistico e svelarne le ambiguità in modo emancipato e con scopo emancipante è dovere politico-culturale di una critica radicale della "platform society", capace di decostruire mediante cortocircuiti concettuali l'inganno tecno-liberista della "società della conoscenza sorvegliata" e dell'estrattivismo.
Adattamento di Marco Guastavigna da M. Veruggio, “Organizzazione del lavoro e conflitto di classe in Amazon”, in AA.VV, “Conflitto di classe e sindacato in Amazon. Da New York a Passo Corese“
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