Cyborg

Oltre all’avanzata contaminazione tecnologica dei corpi, prevede alterazioni biologiche, allo scopo di superare disabilità o migliorare la propria quotidiana. Si estende al superamento delle differenze di genere e alla concezione dell’individuo come ibrido uomo-macchina senza confini.

Né uomo né donna, né umano né animale, né eterosessuale né omosessuale, né spirito né corpo, né Sé né Altro, ma piuttosto una complessa commistione di tutti questi elementi. (…) Il cyberfemminismo è proprio il primo tentativo profondo di superare il binarismo a livello simbolico, introducendo una raffigurazione terza, il cyborg appunto, che punta sulla diversità più che sulla differenza(D. Huyskes, “Tecnologia della rivoluzione. Progresso e battaglie sociali dal microonde all’intelligenza artificiale”)