Intanto, in Germania

Hartong, Förschler e Dabisch enunciano e circostanziano un concetto molto imporante:

le trasformazioni delle politiche finora realizzate [in Germania] evidenziano il ruolo ambivalente svolto dall’infrastrutturazione dei dati, che va dalla restrizione/mediazione contestuale al cambiamento guidato dall’infrastruttura (potenziale dirompente) del contesto educativo (politico). (…) il cambiamento dell’infrastruttura modifica il contesto politico e di governo della scuola, con (…) ampie raccolte di dati tra i contesti locali, statali, nazionali e anche internazionali, ma [anche con l’allineamento di] questi diversi contesti e contenuti dei test in una meta-cornice coerente e standardizzata (…) [Per una serie di motiv le] trasformazioni hanno reso i dati dei test statali gradualmente più interoperabili, anche se non completamente. Resta da vedere come questo cambierà ulteriormente (…) nell’ultimo decennio sono aumentati in modo significativo gli investimenti in infrastrutture di dati e interoperabilità, che comprende il trasferimento di dati tra singole scuole e agenzie statali, ma anche il trasferimento di dati all’interno di istituzioni, dipartimenti o settori di agenzie statali diverse (…) gli Stati tedeschi hanno affrontato la trasformazione dei sistemi di dati in modo diverso. Gli Stati hanno [infatti] optato fin dall’inizio per una soluzione centralizzata, in cui i dati di tutte le scuole all’interno dello Stato sono raccolti all’interno degli stessi sistemi di dati, oppure hanno mantenuto una soluzione decentralizzata, in cui i sistemi di dati scolastici variano, ma una quantità crescente di rapporti di dati standardizzati deve essere presentata ai database statali centralizzati (…) Sebbene le piattaforme scolastiche o gli LMS siano ancora meno comuni in Germania rispetto a molti altri Paesi, la loro implementazione è aumentata in modo significativo con l’aumento dell’agenda digitale dopo il 2012, in particolare con le iniziative nazionali di digitalizzazione del 2016. Di conseguenza, un numero crescente di scuole ha implementato un qualche tipo di LMS, sia individualmente che come parte di un’iniziativa guidata dalla città o dallo Stato. Anche in questo caso, esistono differenze sostanziali tra gli Stati, il che significa che ognuno di essi offre condizioni di mercato diverse per i fornitori. Alcuni Stati hanno sviluppato un LMS “pronto all’uso” (sia attraverso iniziative interne sia attraverso l’acquisto di prodotti di fornitori) e incoraggiano attivamente le scuole a utilizzare questa tecnologia standardizzata. Allo stesso tempo, anche se alcuni fornitori operano in mercati statali diversi (come la piattaforma itslearning), non esiste, almeno finora, un LMS o una piattaforma che operi a livello interstatale. Questa disparità ha recentemente indotto il governo federale ad avviare una soluzione di piattaforma scolastica nazionale (S. Hartong, A. Förschler, V. Dabisch, “Data Infrastructures and the (Ambivalent Effects of Rising Data Interoperability: Insights from Germany” – in AA. VV., “Digital Disruption in Teaching and Testing. Assessments, Big Data, and the Transformation of Schooling” – traduzione in proprio)