AIED trasformatrice del profilo professionale

Hogan e Sellar riprendono l’opinione di Hill e Barber:

l’insegnamento è attualmente un “processo impreciso e idiosincratico che dipende troppo dall’intuizione personale e dalla competenza dei singoli insegnanti”, il che implica che non ci si può fidare degli insegnanti. (…) questa sfida può essere affrontata “rovesciando” e “ripudiando” “l’insegnante in classe come dispensatore di conoscenza” e sostituendolo con “un crescente affidamento su sofisticati tutor/istruzioni online” (…). Questo è solo un esempio di come Pearson abbia commissionato un’analisi che apre la strada agli approcci di apprendimento personalizzato che l’azienda sta sviluppando. Sebbene Pearson non chieda di sostituire gli insegnanti, ha allineato l’azienda all’idea che l’insegnamento sarà trasformato dall’AIEd e che ciò richiederà nuovi tipi di competenze professionali (…) [Inoltre,] Pearson sembra destinata a continuare a sostenere, esplicitamente o implicitamente, le scuole a basso costo fornite da aziende come Bridge International Academies, in cui il personale è tenuto a leggere le lezioni prefabbricate parola per parola da un dispositivo tablet. Il personale di queste scuole non deve discostarsi dal copione e deve implementare le attività di apprendimento in modo graduale ( (A. Hogan, S. Sellar, “Pearson’s digital transformation and the disruption of public education”, in in AA. VV., “Digital Disruption in Teaching and Testing. Assessments, Big Data, and the Transformation of Schooling” – traduzione in proprio)