Prospettive metaversali: il «social totale»

Taddeo afferma:

Le innovazioni chiamate a decretare l’uscita del metaverso dalle anguste, seppur proficue, sfere del gaming per invadere il nostro quotidiano sono sostanzialmente due. La prima è l’interoperabilità, ovvero la possibilità di comunicazione tra le diverse piattaforme immersive, che oggi costituiscono ognuna un universo a sé. Attraverso di essa sarà possibile, per gli utenti, spostarsi da un ambiente all’altro, anche se appartenenti a produttori diversi, mantenendo caratteristiche quali il proprio profilo, la propria identità digitale ed eventualmente i propri patrimoni tangibili (punti, token, monete digitali) e intangibili (reputazione, esperienze, memorie e capitale sociale). Tale continuità di identità e relazioni digitali risulta un asset fondamentale per poter effettivamente garantire la transizione dalle dinamiche gaming a quelle social: sebbene infatti i giochi multiplayer non manchino certo di sofisticate dinamiche relazionali tra i giocatori, i social necessitano di una forte solidità e continuità identitaria per poter garantire l’uscita dei partecipanti dal cosiddetto «cerchio magico» del gioco e attivare una commistione invischiante e pervasiva fra vita online e offline. La seconda caratteristica riguarda aspetti di tipo piú economico-finanziario, quali quelli legati al cosiddetto Web 3.0. Basato sulle tecnologie blockchain, il Web 3.0 comprende un insieme di strumenti, come le criptovalute e i Nft (Non Fungible Token), che permettono di certificare l’autenticità, l’unicità e il percorso di qualsiasi risorsa digitale, rendendola quindi, a tutti gli effetti, un bene unico dotato di un valore di mercato e di scambio. L’intreccio delle tecnologie immersive del metaverso con gli strumenti del Web 3.0 quali i Nft, per esempio, permetterà di dare un valore economico alle proprie identità digitali, investendo in esse per la personalizzazione, ma anche di procedere, in maniera analoga al mondo fisico, all’acquisizione di beni, esperienze e persino territori digitali e altri asset che il mercato del virtuale sarà in grado di proporre. L’aspetto economico si lega a quello della disintermediazione e della decentralizzazione, in virtú del quale ciascun utente sarà in grado, attraverso queste tecnologie, di scambiare o vendere in maniera sicura beni digitali, interamente prodotti nel mondo virtuale, rendendo in tal modo la galassia del metaverso un contesto molto piú pervasivo della vita materiale delle persone, e spingendole quindi a trasferire e a implementare parte della loro vita economica al suo interno. (G. Taddeo, “Social. L’industria delle relazioni”, Einaudi)