Da qualche giorno sto giocando con Wondershare Filmora, che genera video a partire da testo; questo può essere fornito in forma estesa (2000 caratteri per Windows e Mac, 3000 nella versione Android) o come semplice indicazione tematica.
Di seguito qualche esempio, pubblicato non per caso sulla piattaforma PeerTube, a rilevare e rivelare due aspetti essenziali:
- le associazioni delle clip visive alle parole chiave dell’audio sono spesso davvero discutibili;
- quando, come in questi casi, la parte umana si limita a fornire un prompt tematico, lo sviluppo dell’audio attinge al senso comune, ovvero alla conoscenza “condivisa” in quanto statisticamente prevalente.
Tecnicamente parlando, il flusso audio è decisamente poco fluido e sconnesso.