Kaplan elenca e descrive i riferimenti per regolamentare l’IA generativa:
Uno è quello di trattarli come “fiduciari dell’informazione“, il che significa che hanno la responsabilità di gestire le informazioni con lo stesso dovere di cura e preoccupazione dei professionisti umani, come gli avvocati e i medici. Un altro è quello di limitare il “fastidio algoritmico“, la capacità di tali sistemi di inondare i canali di comunicazione e sopraffare gli altri parlanti, cosa che sono perfettamente in grado di fare. Un terzo approccio è l'”IA responsabile“, per facilitare il diritto degli utenti di intraprendere azioni contro i danni percepiti causati da questi sistemi. In alternativa, le autorità di regolamentazione potrebbero affrontare questo problema controllando quali informazioni possono essere utilizzate per addestrare questi sistemi. (J. Kaplan, “Generative Artificial Intelligence: What Everyone Needs to Know” – traduzione in proprio)