Strutture di influenza come invito al consumo

Hund analizza:

Perlopiù, sono le donne a diventare influencer: tradizionalmente, la loro posizione chiave nel ciclo del consumo le rende al tempo stesso fondamentali da un punto di vista economico e facilmente liquidabili. Fin dagli albori della cultura consumistica americana, nel XIX secolo, i pubblicitari hanno puntato sulle donne, identificandole come le figure che si occupano degli acquisti domestici. (…) Inoltre, l’industria degli influencer è stata guidata in gran parte da giovani, il cui uso della tecnologia tende a provocare il panico morale piuttosto che una comprensione ricca di sfumature. E infine, il settore è sospinto dal consumismo, che è diventato così pervasivo nelle nostre vite da essere dato per scontato. (E. Hund, “L’industria degli influencer. La ricerca dell’autenticità sui social media”)