Secondo Harari:
alcune storie sono in grado di creare un terzo livello di realtà: la realtà intersoggettiva. Mentre le cose soggettive come il dolore esistono in una singola mente, le cose intersoggettive come le leggi, gli dèi, le nazioni, le società e le valute esistono grazie alla connessione tra un gran numero di menti. Più precisamente, esistono nelle storie che la gente si racconta. Le informazioni che gli esseri umani si scambiano sulle cose intersoggettive non rappresentano qualcosa che esisteva già prima dello scambio di informazioni: in effetti è lo scambio di informazioni che crea queste cose. (…) quando in tanti si raccontano storie su leggi, divinità o valute, è questa stessa circostanza che crea queste leggi, divinità o valute. Se la gente smette di parlarne, scompaiono. Le cose intersoggettive esistono solo nello scambio di informazioni. (Y. N. Harari, “Breve storia delle reti di informazione dall’età della pietra all’IA”)