Strategie di contrasto – 2

se dobbiamo pensare a reti di produzione di IA che siano più umane, giuste, dignitose ed eque, dovremmo impegnarci in una serie di strategie sovrapposte. Queste strategie dovranno essere attuate in luoghi diversi, su scale diverse e da attori diversi. Ma, insieme, hanno la possibilità di cambiare non solo una parte del sistema, ma il sistema stesso. (…) delineiamo cinque passaggi concreti per guidarci nella giusta direzione verso un mondo in cui a tutti i lavoratori dell’IA siano concessi dignità e rispetto. Questi passaggi si concentrano sulle condizioni economiche dei lavoratori all’interno delle reti di produzione dell’IA e non si estendono necessariamente alla modifica dei modelli di IA stessi o al ripensamento degli aspetti tecnici dei sistemi di IA. Lasciamo questo compito ad altri più adatti a realizzare tali interventi. I passaggi che proponiamo sono: costruire il potere collettivo delle organizzazioni dei lavoratori; organizzare la società civile per responsabilizzare le aziende; emanare normative più severe sulle aziende di IA; stabilire forme di governance e proprietà dei lavoratori sulle imprese; e contestare le ingiustizie del sistema più ampio in cui operano queste aziende. Ognuno di questi passaggi contribuirebbe in qualche modo a creare condizioni più eque per i lavoratori in questi sistemi e può essere perseguito contemporaneamente. I progressi verso uno degli obiettivi spesso aiuteranno a raggiungere gli altri. (…) Nel nostro sistema capitalista globale, le aziende sono incentivate a realizzare un’intelligenza artificiale che aumenti i loro profitti. Questo fattore è il singolo determinante più importante di come viene sviluppata l’intelligenza artificiale e delle condizioni di lavoro di coloro che fanno parte del sistema. (J. Muldoon, M. Graham, C. Cant, “Feeding the machine. The hidden human labour powering AI” – traduzione in proprio)