Intelligenza (del) capitale

Curcio propone un riflessione radicale:

[Le macchine-IA rappresentano] il principio ispiratore del modo di produzione capitalistico, vale a dire quella sua ossessione costitutiva e originaria che lo trascina a ridurre a “cosa” ogni manifestazione del vivente; le lavoratrici e i lavoratori di ogni grado, le ricercatrici e i ricercatori, gli studenti, i consumatori, gli ammalati, i carcerati e ancor più ovviamente i soldati e gli altri professionisti dedicati al controllo sociale. (…) Mercificare, codificare, reificare, sono i quattro verbi fondativi intorno a cui la filosofia algoritmica gioca le sue chances (R. Curcio, “Intelligenze artificiali e intelligenze sociali”)