Pseudo-ambienti 2.0

Curcio analizza:

Il tessuto degli pseudo-ambienti prodotti nei mezzi di informazione fin dalle origini si regge su un sistema strutturalmente oligarchico che, pure spartendosi a colpi di gomito la pubblicità, riserva anche minuscoli spazi all’informazione laterale, mentre i media tradizionali (…) disegnano una curva calante e non potrebbero sopravvivere un giorno di più senza finanziamenti esterni di varia fonte, i loro sostituti cibernetici acquistano a loro discapito un’influenza crescente. Tendenza quest’ultima che totalmente monopolizzata da poche aziende statunitensi e dagli orientamenti strategici che esse esprimono. Siamo di fronte a una nuova modalità di produzione e consumo degli pseudo-ambienti sorrette in tutti i suoi momenti dai dispositivi dell’intelligenza artificiale. (R. Curcio, “Intelligenze artificiali e intelligenze sociali”)