| Alfabetizzazione della realtà | Capacità di comprendere e navigare tra diversi sistemi di realtà. |
| Architetture della suggestione | Le strutture invisibili costruite da narrazioni, immagini e desideri che plasmano la realtà e la coscienza nell’Ipnocrazia. |
| Capitale libidico | L’energia psichica e il desiderio collettivo che vengono manipolati dal sistema, con figure come Trump e Musk che ne sono maestri. Trump amplifica le pulsioni regressive, mentre Musk mobilita quelle progressiste. |
| Colonizzazione percettiva | Sperimentazione da parte di certe popolazioni della realtà sempre più attraverso piattaforme e algoritmi progettati altrove, ottimizzati per altri contesti, portatori di valori e pregiudizi culturali incorporati. |
| Condividuo | Identità collettiva che resiste alla categorizzazione attraverso la sua natura distribuita e mutevole. |
| Deserto percettivo | Il paesaggio dell’Ipnocrazia, dove tutto è progettato per apparire necessario ma nulla è essenziale, e dove la percezione viene alterata, frammentata e dissolta attraverso una saturazione di stimoli. |
| Dieta informazionale consapevole | Riconfigurazione qualitativa del nostro rapporto con l’informazione. Si tratta di imparare a muoversi tra diversi regimi di verità mantenendo un nucleo di discernimento critico, di sviluppare una forma di saggezza algoritmica che non sia né rifiuto luddista né accettazione acritica. |
| Dispositivi narrativi | Figure come Trump e Musk, che non sono solo figure di potere, ma strumenti attraverso cui il sistema diffonde narrazioni che generano stupore, manipolano il desiderio e creano campi ipnotici. |
| Doppio gioco della coscienza | Capacità di essere simultaneamente dentro e fuori la trance. |
| Economia dell’anticipazione | Il sistema in cui la promessa di piacere diventa più reale del piacere stesso, mantenendo il desiderio in circolazione. |
| Ecosistemi della simulazione | Ambienti complessi creati dalle piattaforme digitali che riscrivono la realtà, offrendo narrazioni multiple e spesso incompatibili che competono per il dominio, dove le piattaforme non si limitano a distribuire contenuti, ma producono realtà. |
| Edging algoritmico | Stato di soddisfazione permanentemente sospesa nell’economia del postpiacere, mantenuto dagli algoritmi. |
| Homo algocraticus | Essere il cui apparato del piacere è stato completamente riconfigurato per rispondere in modo ottimale agli stimoli digitali |
| Illusione dell’azione | La sensazione di agire o cambiare qualcosa, data da app e piattaforme, che in realtà mantengono i modelli esistenti. |
| Immunità ipnotica | La capacità dei seguaci di un leader ipnotico di interpretare ogni tentativo di smascheramento come una ragione per immergersi più profondamente nella trance. |
| Imperialismo percettivo | Tentativi da parte delle potenze tradizionali di estendere il proprio controllo non attraverso l’occupazione territoriale ma attraverso l’esportazione di architetture di coscienza. |
| Intimità algoritmica | Infiltrazione degli algoritmi nello spazio intimo delle persone, a rimodellare i sentimenti e le relazioni per adattarli alla logica dell’ottimizzazione algoritmica. |
| Ipnocrazia | Regime che opera direttamente sulla coscienza attraverso la manipolazione percettiva e la suggestione. |
| Literacy della realtà | Capacità di riconoscere e navigare tra diversi sistemi di realtà, mantenendo un nucleo-guida di autonomia percettiva. |
| Matrice del piacere | Sistema dove il piacere stesso è un meccanismo di controllo, e la soddisfazione è sospesa in uno stato di edging algoritmico. |
| Meta-trance | Stato alterato di coscienza che include la consapevolezza della propria natura artificiale, in cui l’artificialità della trance non la spezza ma la approfondisce. |
| Mimetismo percettivo | Saper abitare superficialmente le architetture di coscienza imposte dall’esterno mantenendo vivi spazi di autonomia percettiva nascosti in piena vista. |
| Personalità piattaforma | Identità costruita attraverso l’accumulo di momenti algoritmicamente ottimizzati. |
| Politica dello scroll infinito | Stato in cui siamo continuamente informati sulle ingiustizie ma sempre più distaccati dai modi per combatterle materialmente |
| Pratica del piacere sovversivo | Sviluppo di modalità di piacere che il sistema non può prevedere o ottimizzare, forme di godimento che resistono alla quantificazione proprio attraverso imprevedibilità e inefficienza |
| Realtà perfomata | Né vera né falsa. È solo coinvolgente |
| Resistenza oscura | Forme di opposizione che il sistema non può rilevare o assorbire, spesso basate su pratiche che sfuggono alla logica dell’ottimizzazione e della tracciabilità. |
| Rotolo informativo | Stili visivi ottimizzati non per le preferenze umane ma per la distribuzione algoritmica, come nei video di breve durata, dove l’occhio umano non è il pubblico principale ma l’algoritmo |
| Simulazione totale | Realtà gassosa in cui la simulazione non imita il reale, ma lo precede e lo plasma, creando un sistema di narrazioni multiple e concorrenti. |
| Sovranità percettiva | Capacità di muoversi tra sé multipli, mantenendo la consapevolezza del movimento, e di sperimentare realtà contraddittorie senza risolverle in una sintesi coerente. |
| Tempo della piattaforma | Il regime temporale in cui il presente richiede un coinvolgimento costante con l’emergenza, impedendo una risposta significativa alle crisi. |
| Tempo interstiziale | Momenti di sospensione che non vengono né registrati né ottimizzati, periodi di vuoto produttivo che sfuggono alla logica della performance perpetua. |
| Trance algoritmica | Stato in cui si è simultaneamente sopraffatti dalle possibilità e incapaci di scegliere tra esse, mantenuto dagli algoritmi. |
Questi concetti aiutano a delineare le dinamiche dell’Ipnocrazia, sottolineando come il sistema operi a diversi livelli: dalla manipolazione della percezione individuale alla costruzione di interi mondi simulati, fino all’uso del desiderio come strumento di controllo.
Adattamento da J. Xun, “Ipnocrazia. Trump, Musk e la nuova architettura della realtà”