Le piattaforme tendono alla cattura del valore piuttosto che alla sua creazione. A partire dagli anni Novanta, hanno sfruttato i contributi degli utenti, la cooperazione tra pari e, in particolare, le informazioni personali. Questi dati vengono frequentemente venduti attraverso accordi commerciali a marchi e agenzie pubblicitarie per affinare la pubblicità mirata; a compagnie assicurative o agenzie di rating del credito; o persino a governi per attività di sorveglianza. Negli ultimi tempi, si è manifestata una nuova opportunità di guadagno, derivante dall’utilizzo di dati personali per ottimizzare dispositivi di intelligenza artificiale.