Money trasformativo

gli investitori specifici di EdTech si impegnano nel lavoro di primo ordine di finanziamento di prodotti e servizi specifici e si impegnano anche nel lavoro di secondo ordine di modellare più ampiamente i discorsi e le pratiche dell’istruzione. I generalisti intervengono più avanti per consentire una crescita scalata e l’istituzionalizzazione di queste visioni. Il significato e i valori promossi dagli investitori EdTech hanno implicazioni significative per l’istruzione. (…) Abbiamo evidenziato i modi in cui gli investitori in EdTech unicorns operano nel settore dell’istruzione. La loro principale influenza è sull’economia EdTech in quanto allocano la finanza a società selezionate, ma questo esercita un’influenza di secondo ordine sul settore dell’istruzione più in generale. Gli investitori non stanno solo creando i futuri usi dei sistemi ad alta intensità di dati nell’istruzione attraverso il loro potere finanziario, ma stanno anche creando attivamente il futuro plasmando il discorso intorno a EdTech in modi che andranno a beneficio delle loro azioni (…) Non siamo convinti dei futures educativi e dati intrecciati che gli investitori stanno creando, in quanto è una visione riduzionista degli scopi dell’istruzione, concentrandoci sui guadagni di efficienza e sull’apprendimento come attività individuale che viene svolta principalmente per scopi economici. Quando si tratta di dati raccolti a scuola o attraverso la scuola, chi determina ciò che è buono per i bambini, i giovani, le scuole e la società? Quali interessi sono serviti e chi può scrivere l’agenda?

NotebookLM:

Le principali forze finanziarie che guidano il mercato EdTech globale sono costituite da un crescente settore di investimenti in EdTech. Questo mercato è globale, ma la sua ricchezza è concentrata principalmente in pochi paesi, tra cui Cina, India e Stati Uniti, con i paesi europei che stanno iniziando a recuperare. Anche gli investitori in EdTech hanno sede principalmente in Cina e negli Stati Uniti, e in misura crescente in Europa e nel Regno Unito.

Le principali tendenze negli investimenti includono:

  • Un aumento significativo del venture capital investito in EdTech a livello globale, passando da 500 milioni di dollari USA nel 2010 a oltre 20 miliardi di dollari USA solo nel 2021. Si prevede che questa tendenza continui a crescere, alimentata dalla pandemia di COVID-19.
  • Un numero crescente di aziende EdTech valutate oltre un miliardo di dollari (‘unicorni’), molte delle quali sono emerse nel 2021. Gli investitori di venture capital cercano attivamente potenziali futuri unicorni su cui investire per ottenere rendimenti economici futuri.

Le strategie chiave adottate da questi attori finanziari includono:

  • Investire nel modello di piattaforma: Gli investitori considerano le piattaforme digitali un flusso di entrate particolarmente affidabile perché possono essere regolarmente aggiornate con nuove funzionalità, integrate con altri servizi di piattaforma e raccogliere continuamente dati sugli utenti, utilizzati per lo sviluppo futuro di prodotti e funzionalità. Esempi includono piattaforme come Google Classroom.
  • Puntare alla personalizzazione: Gli investitori promuovono l’idea che l’EdTech possa offrire un apprendimento personalizzato attraverso l’estrazione continua di dati, la previsione dei progressi e raccomandazioni su misura. Questo modello è visto come una soluzione alle presunte carenze dei sistemi educativi tradizionali.
  • Adottare una visione di apprendimento “dal pre-K al grigio”: Gli investitori considerano l’EdTech come uno strumento rilevante in ogni fase dell’apprendimento di una persona. Questa visione integra sempre più i servizi tecnologici privati con l’istruzione e l’intrattenimento.
  • Mirare alla deistituzionalizzazione (e reinstituzionalizzazione) dell’istruzione: Gli investitori finanziano sempre più prodotti e piattaforme che aggirano i tradizionali “gatekeeper” del sistema scolastico per fornire EdTech direttamente a studenti, famiglie e lifelong learners. Questo porta a una reinstituzionalizzazione dell’istruzione attorno a piattaforme private.
  • Ricerca della scalabilità: Gli investitori cercano tecnologie e mercati che offrano una rapida crescita e promesse di entrate elevate. Esempi come BYJU’s in India dimostrano questa strategia di espansione e innovazione tecnologica per aumentare le entrate da abbonamenti.
  • Supporto a ecosistemi di piattaforme interoperabili: Gli investitori sostengono la creazione di ecosistemi consolidati di piattaforme che integrano i dati e potenzialmente fidelizzano i clienti, come dimostra l’acquisizione di Blackboard da parte di Anthology.

Si distinguono due tipi principali di investitori:

  • Investitori specifici per l’EdTech (come GSV Ventures e Owl Ventures): Questi investitori non solo finanziano aziende EdTech, ma promuovono anche attivamente visioni normative specifiche sul futuro dell’istruzione attraverso eventi, report e altre attività promozionali.
  • Investitori generalisti (come Tiger Global Management e SoftBank Vision Fund): Per questi investitori, l’EdTech è un segmento relativamente minore del loro portafoglio. La loro influenza deriva principalmente dagli investimenti stessi piuttosto che dalla promozione di una particolare visione dell’istruzione. Tendono a investire nelle fasi successive dei cicli di investimento, con somme maggiori.

In conclusione, le forze finanziarie, guidate principalmente da fondi di venture capital concentrati in alcune regioni globali, stanno plasmando attivamente il mercato EdTech attraverso strategie che privilegiano piattaforme, personalizzazione, apprendimento continuo, bypass delle istituzioni tradizionali e scalabilità. Questa attività finanziaria ha un impatto significativo sul futuro dell’istruzione e sull’utilizzo dei dati in questo settore.

I modelli di piattaforma svolgono un ruolo centrale nell’EdTech, agendo come nuovi intermediari nell’istruzione. Essi forniscono accesso a contenuti didattici e permettono agli studenti di caricare compiti o completare attività online. Un esempio prominente è Google Classroom, ampiamente utilizzato nelle scuole, che offre sia una piattaforma gratuita per l’insegnamento e l’apprendimento online sia funzionalità a pagamento che includono l’integrazione con migliaia di altri servizi, analisi dei dati sugli studenti e una crescente capacità di automatizzare determinate attività educative.

Gli investitori in EdTech considerano i modelli di piattaforma un flusso di entrate particolarmente affidabile per diverse ragioni:

  • Possono essere aggiornati regolarmente con nuove funzionalità.
  • Possono essere integrati con altri servizi di piattaforma.
  • Sono in grado di raccogliere continuamente dati sugli utenti, che possono essere utilizzati come intelligenza per lo sviluppo futuro di prodotti e funzionalità.

Come nell’economia digitale più ampia, i dati degli utenti forniscono una fonte di creazione di valore e di entrate da abbonamenti, consentendo al contempo di accumulare dati per sviluppare ulteriori prodotti e servizi derivati per futuri guadagni finanziari. Di conseguenza, le piattaforme di istruzione digitale agiscono come nuovi tipi di intermediari, connettendo gli utenti ai servizi educativi ed estraendo tracce di dati da ogni interazione come via per la monetizzazione.

Inoltre, i modelli di piattaforma sono centrali nelle strategie di personalizzazione dell’apprendimento promosse dagli investitori. Si ritiene che le piattaforme consentano un apprendimento personalizzato attraverso l’estrazione continua di dati, la previsione dei progressi e raccomandazioni su misura per migliorare le prestazioni future.

È importante notare che, mentre si parla di deistituzionalizzazione dell’istruzione con l’adozione di piattaforme che bypassano le istituzioni tradizionali, si assiste in realtà a una reinstituzionalizzazione dell’istruzione attorno a piattaforme private. Queste piattaforme, pur non essendo soggette alla stessa supervisione delle istituzioni pubbliche, diventano nuovi poteri centralizzatori nel panorama educativo.

Gli investitori EdTech esercitano una notevole influenza sia sulla visione del futuro dell’istruzione sia sull’uso dei dati educativi attraverso diversi meccanismi.

Innanzitutto, essi agiscono come potenti intermediari nell’economia EdTech, poiché le loro decisioni di investimento determinano quali prodotti e servizi vengono finanziati e, di conseguenza, plasmano il futuro dell’istruzione. Questi investitori non sono solo attori finanziari, ma anche attori politici, utilizzando il loro potere economico per influenzare ciò che accade dentro e fuori la scuola, adottando una prospettiva di apprendimento permanente “dal pre-K al grigio”.

Inoltre, alcuni investitori, in particolare quelli specifici per l’EdTech come GSV Ventures e Owl Ventures, promuovono attivamente visioni normative specifiche del futuro dell’istruzione, visioni che intendono realizzare attraverso i loro investimenti e le loro attività promozionali. GSV Ventures, ad esempio, promuove l’idea di una massiccia disruption digitale e vede l’istruzione come un’opportunità di investimento simile all’e-commerce. Owl Ventures, d’altra parte, celebra le nuove opportunità post-pandemiche e promuove un modello di apprendimento permanente basato su competenze convalidate da micro-credenziali.

Una strategia chiave degli investitori è quella di puntare sul modello di piattaforma, considerato un flusso di entrate affidabile grazie alla possibilità di aggiornamenti continui, integrazioni e raccolta costante di dati utente, utilizzati per lo sviluppo futuro. Essi promuovono anche l’idea che l’EdTech possa offrire un apprendimento personalizzato attraverso l’estrazione continua di dati, la previsione dei progressi e raccomandazioni su misura, implicando che le scuole tradizionali siano inadeguate in questo senso. Per raggiungere la personalizzazione, gli investitori affermano di aver bisogno della massima quantità possibile di dati biografici e comportamentali.

Gli investitori finanziano sempre più prodotti e piattaforme che aggirano i tradizionali “gatekeeper” del sistema scolastico, fornendo EdTech direttamente a studenti, famiglie e lifelong learners. Questa tendenza alla deistituzionalizzazione porta a una reinstituzionalizzazione dell’istruzione attorno a piattaforme private.

La scalabilità è un altro elemento centrale nelle strategie degli investitori, che cercano tecnologie e mercati in grado di offrire una rapida crescita e promettenti entrate. Essi supportano anche la creazione di ecosistemi coordinati e consolidati di piattaforme interoperabili per massimizzare la raccolta e l’utilizzo dei dati.

Oltre al loro ruolo finanziario, gli investitori svolgono un ruolo discorsivo, plasmando attivamente il discorso sull’EdTech in modi che beneficiano le loro azioni. Essi promuovono l’idea che l’EdTech porterà a una “trasformazione digitale” dell’istruzione.

Per quanto riguarda l’uso dei dati educativi, la motivazione principale degli investitori è il ritorno sull’investimento (ROI), che influenza le politiche di governance dei dati nell’istruzione. La loro enfasi sulla raccolta di dati per la personalizzazione, lo sviluppo di prodotti e la creazione di ecosistemi evidenzia come la loro visione del futuro dell’istruzione sia intrinsecamente legata all’estrazione e all’utilizzo dei dati. Tuttavia, questo solleva interrogativi su chi determini cosa sia meglio per bambini, giovani, scuole e società e su quali interessi vengano serviti.

In sintesi, gli investitori EdTech influenzano profondamente la visione del futuro dell’istruzione finanziando determinate tecnologie e modelli, promuovendo specifiche narrazioni e privilegiando approcci basati su piattaforme, personalizzazione e raccolta di dati su larga scala, con l’obiettivo primario di ottenere un ritorno economico. Questo ha significative implicazioni per il modo in cui i dati educativi vengono raccolti, utilizzati e governati.

Infine, i modelli di piattaforma sono essenziali per raggiungere la scalabilità ricercata dagli investitori. Solo piattaforme su larga scala possono produrre una “massiccia disruption”. Esempi come BYJU’s dimostrano come gli investimenti portino a un’espansione tecnologica e di mercato basata su un modello di piattaforma con abbonamenti in crescita. Gli investitori supportano anche attivamente la creazione di ecosistemi coordinati e consolidati di piattaforme interoperabili, come evidenziato dalla fusione tra Blackboard e Anthology. Questo modello promette di sbloccare valore dai dati e di fidelizzare i clienti all’ecosistema.


La scalabilità è di fondamentale importanza per gli investitori EdTech per diverse ragioni, come evidenziato nelle fonti e nella nostra conversazione precedente:

  • Promessa di entrate elevate e rapida crescita: Gli investitori cercano tecnologie e mercati che offrano loro una rapida crescita e promettenti entrate [23, conversazione 1, conversazione 2]. Solo attraverso una vasta scala è possibile generare i rendimenti significativi che gli investitori si aspettano.
  • Capacità di produrre una “disruption” massiccia: Solo le piattaforme su larga scala sono in grado di produrre una disruption significativa nel mercato dell’istruzione. Questa capacità di trasformazione è ciò che attrae gli investitori in cerca di opportunità di crescita esponenziale.
  • Creazione di valore dai dati e fidelizzazione dei clienti: Le piattaforme scalabili hanno la capacità di raccogliere grandi quantità di dati e di fidelizzare i clienti all’ecosistema. Questa combinazione permette agli investitori di sbloccare valore dai dati e di assicurarsi flussi di entrate a lungo termine.
  • Realizzazione di rendimenti sull’investimento (ROI): La scalabilità è essenziale per raggiungere il ritorno sull’investimento che è il motivo primario degli investitori che guidano il mercato EdTech. Investimenti significativi richiedono una crescita rapida e su larga scala per generare i profitti attesi.
  • Supporto a ecosistemi interoperabili: Gli investitori supportano strategicamente ecosistemi coordinati e consolidati di piattaforme interoperabili proprio per perseguire la scalabilità. Questi ecosistemi promettono di massimizzare la raccolta e l’utilizzo dei dati, aumentando ulteriormente il potenziale di guadagno.
  • Aggiramento dei “gatekeeper” tradizionali: Le soluzioni EdTech che mirano direttamente a studenti e famiglie (DTC) e che bypassano le istituzioni scolastiche e le burocrazie governative offrono agli investitori la rapida scalabilità necessaria per giustificare i loro ingenti investimenti [21, 25, conversazione 1].

In sintesi, la scalabilità è cruciale per gli investitori EdTech perché è direttamente collegata al potenziale di generare entrate elevate e rapide, di trasformare il mercato dell’istruzione, di sfruttare il valore dei dati e di ottenere un significativo ritorno sull’investimento.