Industria dell’informazione, polarizzazione, microtargeting

La parola è ciò che permette lo scambio, la discussione, il dibattito, talvolta il dissenso; è il contrario della violenza. La parola è la condizione essenziale della democrazia. Oggi, però, è polarizzata dai meccanismi di viralità algoritmica, scimmiottata dalle ultime generazioni di intelligenze artificiali generative, militarizzata dalle guerre d’informazione e cognitive che infuriano sui social network e altrove. La parola viene ottimizzata dall’iper personalizzazione di massa dei contenuti ai quali l’individuo – o piuttosto il «dividuo» deleuziano – è esposto: l’algoritmo mette in evidenza i contenuti che possono catturare la nostra attenzione davanti allo schermo. L’industrializzazione del microtargeting dei contenuti e dell’informazione fa parte dell’infrastruttura tecnologica potenziata dall’intelligenza artificiale. L’architettura tecnica delle attuali infrastrutture informative sistemiche porta avanti il lavoro di depoliticizzazione. In maniera subdola sgretola il modello democratico liberale, favorendo in particolare la militarizzazione delle infrastrutture civili. I social network o le ai generative trasformate in armi da guerra, al tempo stesso di massa e ultrapersonalizzate, ecco l’ampiezza della minaccia.(A. Mhalla, “Tecnopolitica. Come la tecnologia ci rende soldati”)